Nicola Battelli a Oncologia
sostituisce Luciano Latini,
Gabriele Caraffa resta a Ortopedia
SANITA' - Il nuovo primario arriva da Jesi e si è formato a Torrette: "Macerata un fiore all'occhiello nazionale". Il direttore Maccioni: "Sei nuove assunzioni al Pronto soccorso, ma difficile il reperimento". Un tecnico valuterà se abbattere l'ospedale di Tolentino
di Gabriele Censi
(foto di Fabio Falcioni)
Stiamo procedendo al rinnovo quasi totale delle strutture complesse dell’area vasta, abbiamo anche incontrato il sindaco per illustrare il nostro lavoro”. Lo dice con orgoglio il direttore Alessandro Maccioni presentando due nuovi primari, vincitori di concorso: Gabriele Caraffa, già noto ai maceratesi e tuttora facente funzioni del reparto di Ortopedia dell’ospedale di Macerata, e Nicola Battelli, che sostituisce Luciano Latini a Oncologia (reparto di Area vasta), proveniente dall’ospedale Jesi dove era approdato solo lo scorso gennaio, ma formatosi a Torrette. “Giovedì – prosegue Maccioni – ci sarà la prova di concorso per la scelta del primario di Ortopedia a Camerino, da settembre a fine anno ci saranno le prove per Medicina nucleare, Ostetricia, Chirurgia, Cardiologia e Terapia del dolore a Macerata e Nefrologia a Civitanova ora affidata temporaneamente a Franco Sopranzi titolare a Macerata”.
Battelli prenderà servizio dal primo settembre: “Per me è un grandissimo onore perchè Oncologia di Macerata è un fiore all’occhiello nazionale grazie a due persone che voglio ricordare Luciano Latini e Umberto Torresi. E’ fondamentale per l’oncologia del 2020 lavorare su due concetti fondamentale: la multidisciplinarietà, con collaborazioni a livello nazionale e una squadra che comprende tutte le figure, medici, infermieri, pazienti e familiari, e la qualità mantenendo un costo adeguato alle esigenze e alle aspettative della direzione. Dobbiamo utilizzare le risorse in maniera perfetta. Speriamo di almeno eguagliare la fama del dottor Latini anche se sarà difficile”.
“Ortopedia ha vissuto momenti altalenanti, – ha detto Caraffa – dirigo il reparto dal 2012, fortunatamente negli ultimi tempi abbiamo un numero di medici adeguati. Il nostro campo di intervento è doppio, sull’area traumatologica e su quella dell’ortopedia. Speriamo di poter collaborare con i colleghi di Camerino e Civitanova per svolgere un lavoro univoco nei tre ospedali”.
“Due tasselli importanti per il futuro della sanità maceratese- conclude Maccioni – ma non ci fermiamo qui, per quanto riguarda lo spostamento degli uffici a Piediripa iniziamo il trasferimento nella seconda metà di luglio, per essere operativi a settembre. Venerdì prossimo inauguriamo a San Severino il centro diurno e il primo piano ristrutturato. E abbiamo fatto il progetto esecutivo per la lungodegenza e le cure intermedie. A Matelica sono in fase di aggiudicazione i lavori per i danni del sisma. A Macerata sarà integrato il Pronto soccorso con sei inserimenti per portare la struttura a pieno regime (in questi giorni sottoposta a superlavoro per l’emergenza caldo ndr) ma è difficile trovare disponibilità. Dal primo agosto la terapia del dolore trasferisce gli ambulatori al sesto piano, che sarà già funzionante per l’inaugurazione di settembre”.
Un passaggio anche sull’ospedale di Tolentino: “Daremo incarico ad un ingegnere per valutare se è preferibile un intervento sulla vecchia struttura piuttosto che la demolizione per costruire un nuovo edificio, siamo in stretto contatto su questo tema con il presidente della Regione”. Nessuna riduzione di servizio a Recanati per la Rsa: “C’erano solo tre ospiti da San Ginesio che abbiamo spostato in luogo migliore per ottimizzare le risorse umane e gli spazi, non smantelliamo niente”





