La cultura progetta la ricostruzione
Errani diserta l’incontro
MACERATA - La giornata organizzata dalla Regione è stata la prima di tre tappe con a seguire il seminario Symbola a Treia (atteso anche il premier Paolo Gentiloni) e il 50esimo Istao ad Ancona. Al "Forum dei saperi sociali e territoriali” doveva essere presente il commissario straordinario

Moreno Pieroni

di Gabriele Censi
(Foto di Lucrezia Benfatto)
“Il forum dei saperi sociali e territoriali”, così è stato intitolato il confronto di oggi al teatro della Società filarmonico drammatica di Macerata. Il primo di tre momenti di riflessione dedicati alla ricostruzione post sisma organizzati dalla Regione Marche, poi a luglio il palcoscenico per riprendere il tema sarà il seminario estivo di Symbola a Treia e in ottobre ad Ancona per il 50° dell’Istao. Protagonisti gli intellettuali del territorio, termine definito novecentesco e tradotto in “la società che lavora e produce comunicando” dal sociologo Aldo Bonomi, direttore Aaster. E’ stato lui che ha dato i temi ai quattro gruppi di lavoro che nel pomeriggio hanno dato seguito alle relazioni introduttive, dello stesso Bonomi e di Fabio Renzi, segretario della Fondazione Symbola. Gli altri interventi sono stati del sindaco di Macerata Romano Carancini, dell’assessore regionale al Turismo e alla Cultura Moreno Pieroni, del presidente Anci Marche Maurizio Mangialardi e del vicesindaco di Macerata, Stefania Monteverde. Assente il commissario Vasco Errani che nel programma era stato chiamato a relazionare sullo stato dell’arte nelle zone del sisma. L’annuncio della mancanza dell’ospite più atteso è stato dato al termine della mattinata.

Romano Carancini e Aldo Bonomi

Romano Carancini
Un presagio però si era avuto nelle parole del sindaco Carancini che in apertura ha evocato il rischio di autoreferenzialità: “Sono momenti di riflessione spesso autoreferenziali se non collegano idee a capacità operative. Lo stimolo è trasformarli in azioni concrete sul territorio, il fattore tempo è fondamentale per non far cadere speranza e fiducia. E’ l’occasione per capire se questa regione può pensare di progettare un modello sperimentale per le aree interne. Servono personalità e autorevolezza”.
Moreno Pieroni racconta il lavoro fatto dalla Regione nel suo comparto e in generale per l’emergenza: “Molto resta ancora da fare, questa è una giornata fondamentale come ambito generativo di idee e progetti per il territorio. Alla Bit abbiamo lanciato la campagna “Viviamo le Marche”. Abbiamo scelto la metafora del paesaggio come filo conduttore di oggi”. “Abbiamo bisogno di una regia unica per una regione frammentata, – dice Mangialardi – era così prima del terremoto, oggi diventa indispensabile fare sistema altrimenti rischiamo di essere cancellati. Il presidente Anci invita a sostenere la candidatura di Macerata 2020 come occasione per tutto il territorio”.
“Le aree interne sono tra due flussi, quello che è arrivato dalla terra con il terremoto e quello della globalizzazione – spiega Bonomi -. Fare cultura significa occuparsi del territorio come soggetto corale. Le macerie devono essere stimolo a guardare avanti. Pensare il territorio è la sfida per gli intellettuali e la politica marchigiana. Passare dal com’era al come sarà. Lavorare sul paesaggio significa lavorare sulla costruzione sociale”. L’assessore Monteverde ha raccontato l’esperienza del rapporto nato tra gli amministratori locali con la creazione della Marca Maceratese: “Stiamo preparando mostre estive anche qui, mai prima c’era stata questa collaborazione tra enti. Al Salone del libro abbiamo portato un quaderno che si chiama “Ripartire dalla bellezza”, stiamo preparando un piano di marketing territoriale”.

Fabio Renzi
Ha concluso la prima parte Fabio Renzi: “Sulla ricostruzione si gioca la partita politica. Il terremoto ha accelerato un processo di indebolimento che era già in atto, ora bisogna avere l’ambizione di sperimentare sulla montagna un salto di contemporaneità. Un laboratorio ideale che punta sulla qualità e non sulla quantità. L’appennino montagna del Mediterraneo sarà anche uno dei temi del seminario estivo di Symbola. Il digitale crea prossimità e cambia il paradigma delle aree interne. Un esempio di quello che bisogna decidere già oggi sono le scuole perchè sono i più giovani che possono garantire un futuro alle comunità, i comuni mantengano la loro identità ma unendo i servizi”. Nel seminario di luglio a Treia alla ricostruzione sarà dedicata una sessione e tra gli ospiti previsti ci sarà anche il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.
Tanti i nomi coinvolti nei quattro gruppi di lavoro tematici, docenti, studiosi, esperti e personalità della cultura a livello nazionale, impegnati a elaborare proposte da inserire al termine della giornata in un documento di sintesi. Questi i temi: eredità e identità in transizione; il patrimonio come bene culturale; i software dell’ipermodernità; com’era e come sarà, nuove geografie e nuovi modelli di sviluppo. Il forum è stato promosso e organizzato dalla Regione Marche, assessorato al Turismo-Cultura con la collaborazione scientifica di Aaster (agenti di sviluppo del territorio) e con il supporto di Consorzio Marche Spettacolo.







per la ricostruzione, che venga o non venga il Commissario Errani ha ben poca importanza, l’essenziale è che venga la Marcuzzi!!!!!!!
Non sò se ridere o piangere
Per forza, lui non è mica all’altezza di tutti quei culturaloni lì.