Studenti negli studi degli avvocati
per 6 mesi di praticantato,
accordo Unimc-Ordine

MACERATA - Firmato dal rettore Adornato e dalla presidente Ottavianoni il protocollo che permette di iniziare il tirocinio prima della laurea. Uno dei primi stipulati in Italia per effetto delle nuove norme. Il dipartimento di Giurisprudenza diretto da Ermanno Calzolaio tra le eccellenze che ambiscono a fondi speciali ministeriali

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Pamela Carelli, Maria Cristina Ottavianoni, Francesco Adornato ed Ermanno Calzolaio

 

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di Gabriele Censi

E’ uno dei primi in Italia l’accordo sottoscritto oggi da Unimc e Ordine degli avvocati di Macerata. Prevede per gli studenti laureandi, o comunque che abbiano sostenuto gli esami fondamentali al dipartimento di Giurisprudenza dell’ateneo maceratese, di iniziare il praticantato in uno studio legale. Sei mesi dei 18 previsti per accedere alla professione che permettono di tagliare i tempi e avere già un’idea chiara della scelta futura. La convenzione è una delle novità prevista dalla riforma della professione che ha atteso circa 5 anni prima di avere il via libera degli organi nazionali dei due soggetti interessati. Il protocollo è stato firmato dal rettore Francesco Adornato e dal presidente dell’Ordine Maria Cristina Ottavianoni alla presenza del direttore del dipartimento di Giurisprudenza Ermanno Calzolaio e di Pamela Carelli, segretario del consiglio dell’Ordine.

protocollo-unimc-ordine-avvocati-5-325x244“L’università si collega al mondo delle professioni – ha detto Adornato – per permettere ai propri studenti di irrobustire la propria formazione confrontandosi con il mondo esterno. Uno scambio che è un modello da seguire e una crescita civile anche per la città”. Il rettore ha ricordato anche il riconoscimento che lì’ateneo ha ricevuto con 3 dei suoi 5 dipartimenti inseriti nella lista delle eccellenze che possono aspirare a finanziamenti speciali previsti dalle nuove norme sui finanziamenti alle università. Scienze della formazione, Studi umanistici e Giurisprudenza sono tra i 350 in Italia che possono rientrare tra i 180 finanziati. Il dipartimento diretto da Ermanno Calzolaio è l’unico di Giurisprudenza nelle Marche: “Si tratta di una novità, i dipartimenti sono oltre 800 dei selezionati solo 21 sono di area,  noi siamo all’undicesimo posto e ne saranno finanziati 15. La nostra formazione non fa sconti, e questo accordo va in questa direzione”.

Il consiglio dell’Ordine – ha detto Ottavianoni – é impegnato in un momento di ricostruzione che riguarda il sisma ma anche il significato delle professioni, viviamo una grande crisi che richiede un ripensamento del nostro ruolo. Questo è un primo risultato di un percorso utile e necessario”. “l’università ha risposto con immediatezza – ha detto Carelli – è una grande opportunità per gli studenti che avranno un approccio anche pratico nella stesura dell tesi”.

In dettaglio l’accordo, firmato stamattina concordemente con quanto indicato nella convenzione quadro nazionale, prevede che per essere ammessi ad anticipare il primo semestre di tirocinio bisogna essere in regola con lo svolgimento degli esami di profitto e avere ottenuto il riconoscimento dei crediti in diritto privato, diritto processuale civile, diritto penale, diritto processuale penale, diritto amministrativo, diritto costituzionale, diritto dell’Unione europea. Lo studente deve presentare al Consiglio dell’Ordine la domanda di iscrizione al registro dei praticanti indicando il professionista presso il quale svolgerà ii tirocinio e il docente tutor. Il tirocinante dovrà, quindi, garantire la proficua prosecuzione del corso di studi e l’effettiva frequenza dello studio professionale per almeno dodici ore a settimana. L’avvocato, da parte sua, garantirà l’effettivo carattere formativo del tirocinio, privilegiando il coinvolgimento del tirocinante nell’assistenza alle udienza, nella redazione degli atti e nelle ricerche funzionali allo studio delle controversie. Il numero delle udienze potrà essere ridotto da venti a dodici. Se il praticante non consegue la laurea entro i due anni successivi alla durata legale del corso, potrà chiedere di sospendere il tirocinio per un periodo di sei mesi, superato il quale, se non riprende il tirocinio, è cancellato dal registro dei praticanti. Al termine del semestre lo studente dovrà redigere una relazione, siglata anche dall’avvocato e dal tutor accademico, da depositare presso il Consiglio dell’Ordine, che rilascerà, sulla base delle verifiche, un attestato di tirocinio semestrale.

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