Cantinetta, l’ira dei residenti:
“Viviamo sopra la dinamite”
MACERATA - La questione del locale che divide le Fosse è stata portata in consiglio comunale da Paolo Renna (Fdi): "Non è a norma, se le regole non vengono rispettate mi aspetto che sia chiuso". Roberto Pallotto: "Ci sono famiglie che in pratica vivono sopra un'orchestra che suona tutta la notte"

I soci della Cantinetta e i residenti di Borgo San Giuliano

Roberto Pallotto, uno dei residenti
di Claudio Ricci
(foto di Lucrezia Benfatto)
“Io sono sopra la dinamite e non mi ha mai interpellato nessuno. Sono venuti la Questura, e il Comune ma il gestore ha stabilito che lì non si deve vivere”. Sbotta Roberto Pallotto residente di via Borgo San Giuliano, a Macerata, sulla questione Cantinetta, locale che divide i residenti (leggi l’articolo), portata in Consiglio comunale da un’interrogazione di Paolo Renna di Fdi. Le risposte fornite dall’assessore alla Sicurezza Mario Iesari non hanno convinto i residenti delle Fosse (circa una decina) intervenuti in assise. “Voglio che l’attività vada avanti ma nel rispetto delle regole – ha incalzato Roberto Pallotto, dopo la risposta di Iesari in aula – Sono quattro mesi che il locale ha aperto e non mi sono state date risposte, né mi ha mai interpellato nessuno. Questa è una presa in giro. Prima di fare discorsi qui bisogna sentire le quattro famiglie che vivono sopra ad un’orchestra che suona tutta la notte liberamente. Una signora è già andata via. Noi non ce ne andiamo da casa nostra”.

A sinistra Marco Giuggioloni, titolare della Cantinetta

Il consigliere Paolo Renna
Renna ha chiesto all’amministrazione i motivi per la mancata applicazione di un’ordinanza del 18 novembre in cui si intimava al circolo Arci di cessare la somministrazione di alcolici. Nell’interpellanza venivano anche richiesti gli interventi messi in atto dall’amministrazione e il crono-programma delle azioni da mettere in campo per il quieto vivere dei residenti. “Con l’ordinanza del 18 novembre l’amministrazione ha chiesto all’esercente di interrompere la somministrazione di alcolici. Successivamente gli esercenti hanno provveduto a mettere in ordine la loro attività e hanno potuto riprendere la somministrazione. L’ufficio tecnico ha inviato ulteriori prescrizioni su elementi da sistemare nell’area delle Spighe. Abbiamo ricevuto una documentazione sull’insonorizzazione che indicava almeno uno dei 3 parametri come superiore al previsto. Rientra tra le prescrizioni richieste e su cui continueremo a controllare”. Dura la replica di Renna: “C’è un locale che non è a norma e rimane aperto. Dalle risposte si capisce che siete andati a controllare dopo che ho depositato l’interrogazione ma rimane in sospeso la prescrizione sull’inquinamento acustico che non è rispettata. Perché non è stata fatta un’altra ordinanza? Mi auguro che l’amministrazione faccia in modo che fino a quando non vengano rispettate le regole il locale rimanga chiuso. Siamo addirittura arrivati al punto che 200 persone hanno bloccato la via impedendo agli agenti di polizia di intervenire. Questo è il primo round, il secondo sarà portare una mozione in Consiglio. Noi vigileremo”.
La Cantinetta divide le Fosse, tra chi fa festa e chi non dorme (Video)

L’assessore Mario Iesari


Marco Giuggioloni, titolare della Cantinetta


A Macerata si può solo aprire o sviluppare i cimiteri
Carissimo Paolo, per fare rispettare o emanare ordinanze riguardo gli schiamazzi e la somministrazione di alcolici non devi fare interventi chiari e puntualizzati come il tuo.
La storia ci insegna che più la questione è ciaffosa e più sarà tempestivo l’intervento degli amministratori
Se non fanno rumore,se non si ubriacano e se non sono neri possono trasferirsi in via MORBIDUCCI,ora c’è un locale vuoto a disposizione,tanto nessuno si accorgerà di loro.
Si può mettere il cervello a mollo in grandi quantità alcoliche, senza alcun bisogno di fanfare. Non ci sono mai stato,nell’articolo si parla di orchestre, ma non credo che ” La Cantinetta ” sia un tempio della musica con un grande auditorium per palati molto raffinati dediti a Bollinger come Bond, James Bond, o alla meditazione con del noiosissimo Cherry Brandy o con un preferibile Passito di Pantelleria. Quali che siano i gusti degli avventori, ci si può tranquillamente inebriare anche senza musica. Se proprio ci si vuole far travolgere da impetuose melodie, quale cosa migliore di cantare in duecento ” Romagna Mia “, ” Bandiera Rossa ” o ” Faccetta nera dell’Abissinia ” superando così anche ebbri contrasti politici.