“Emergenza neve?
No, troppa burocrazia”

L'INTERVENTO - Dopo l’allerta meteo si sarebbero dovute prendere tutte le precauzioni possibili sopratutto in luoghi già colpiti già duramente dal terremoto
- caricamento letture
berardinelli

Manuela Berardinelli

 

di Manuela Berardinelli *

Nel centro Italia c’e’un terremoto in atto da 5 mesi che finora ha prodotto più di 45 mila scosse. Assurdo parlare di emergenza siamo in una situazione conosciuta e tragicamente definita. Molti dei comuni più colpiti dal terremoto sono in montagna e di inverno soggetti a copiose nevicate. Vero anche che negli ultimi anni questo fenomeno si è attenuato ma è stata l’eccezione in quanto la regola è avere la neve. Da almeno 20 giorni si sapeva che ci sarebbero state temperature bassissime con grandi nevicate (leggi le previsioni del meteorologo Redo Fusari). Ora ciò che ci ripetono alle tv è che quanto è accaduto abbia dell’eccezionale, cioè vorrebbero farci passare come sorprendente ed insolita la nevicata che c’è stata. Inammissibile solo pensare di crederci considerando che parliamo di territori di montagna.  Conoscendo bene tutto questo (e cioè che sono luoghi dove nevica tanto…), avendo saputo dell’allerta meteorologica, si sarebbero dovute prendere tutte le precauzioni possibili comunque, figuriamoci in una condizione come quella attuale, dove paesi interi sono in ginocchio colpiti già duramente dal terremoto. Invece tutto ci ha colto come un evento imprevedibile, per cui abbiamo assistito a comuni e frazioni isolati, senza luce ne’ acqua su una popolazione che sottolineo vive già una condizione molto precaria (con tutto quello che ne consegue in particolare per le persone fragili ed i bambini), infrastrutture che non reggono, strade impraticabili. Questo quadro è surreale tanto che se non lo stessimo vivendo sembrerebbe incredibile…

rimozione-neve-visso-6-400x266Ho letto diversi post sui social in cui in tanti se la prendono con Dio. Perdonate, e non lo dico perché sono cattolica, ritengo veramente che nostro Signore non abbia niente a che fare con tutto questo, credo che il disastro di quanto sta avvenendo sia imputabile solo all’assenza di una classe politica che è incapace di avere una qualsiasi linea di indirizzo ed ha una mancanza assoluta di coraggio nel fare le scelte. Siamo abbandonati! La burocrazia regna sovrana, l’apparato amministrativo farraginoso però non è un’entità astratta piuttosto è fatto di persone che dovrebbero avere il buon senso di comprendere quando e come dare le priorità in base alle necessità reali. Ho sempre creduto che la politica debba essere al servizio della collettività. Per dare qualsiasi servizio però i requisiti essenziali sono due: conoscere l’esigenza per cui si offre la prestazione e avere la necessaria competenza sulla materia per cui ci si impegna. Chiedo di fare subito quanto si sarebbe dovuto da mesi, cioè pianificare soluzioni, progetti, mezzi, strumenti, modalità per uscire rapidamente da questa tragedia che si sta consumando sotto gli occhi di tutti.
Ripeto quanto ho detto più volte e cioè che metto a disposizione la nostra associazione per trovare tutti insieme soluzioni per l’immediato e progettazioni per gestire invece in futuro drammi simili. Sono certa che questo tipo di disponibilità vale per ogni rappresentante di associazione o società scientifica delle diverse tipologie tematiche. Questa terribile circostanza è così seriamente distruttiva che solo con un lavoro di squadra, nel rispetto dei singoli ruoli e competenze, partendo sempre dall’ascolto dell’esigenza vera di chi la vive, si possa avere la speranza di uscirne fuori…

* Manuela Berardinelli, presidente di  “Alzheimer uniti”

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X