Opere d’arte danneggiate dal sisma,
si chiederà aiuto ai vescovi per salvarle

La Regione proporrà il coinvolgimento della Conferenza Episcopale Marchigiana per recuperare i beni artistici molti dei quali sono di proprietà ecclesiastica

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Il trasferimento del quadro del Tintoretto custodito a Macerata

Il trasferimento del quadro del Tintoretto custodito a Macerata

Coinvolgere la Conferenza Episcopale Marchigiana per salvare le opere d’arte danneggiate dal sisma. Questa l’idea promossa oggi, durante una riunione in Regione dove l’assessore alla Cultura Moreno Pieroni ha chiamato a raccolta tutti gli assessori dei comuni colpiti dal terremoto. L’aiuto dei vescovi andrà parallelo alla creazione di un gruppo di lavoro ristretto, operativo da subito, tra gli amministratori locali e la Regione stessa, per decidere insieme le scelte, confrontarsi sui suggerimenti, condividere buone prassi e per interloquire con la Soprintendenza e il Mibact dove ci sia necessità di far presente le esigenze più pressanti.

Come prima cosa verrà fatta una ricognizione dello stato dei beni culturali, ascoltate le esigenze e condivise azioni comuni in favore dei territori colpiti dal sisma, a 23 giorni dalle ultime intense scosse del 30 ottobre. L’idea è anche quella di coinvolgere in questa progettualità condivisa la Conferenza Episcopale Marchigiana dal momento che gran parte del patrimonio architettonico e di opere mobili colpiti dal sisma è di proprietà ecclesiastica. Del Maceratese erano presenti gli amministratori di Macerata, Matelica, San Severino, Caldarola, Castelraimondo, e Urbisaglia.

 


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