Follia razzista sul bus:
insulta una straniera,
poi spruzza spray all’autista
CIVITANOVA - E' successo su di un pullman di linea della Contram diretto a Macerata. Un 60enne del capoluogo ha dato della scimmia a una marocchina, poi ha spintonato una ragazza e usato una bomboletta al peperoncino contro il conducente del mezzo che visto ciò che stava accadendo era intervenuto. Sul posto la polizia
di Laura Boccanera
Spray al peperoncino contro autista della Contram e insulti razziali ad una passeggera marocchina. Follia sull’autobus delle 19,30 in partenza da Civitanova verso Macerata. Il protagonista dell’assurda escalation di rabbia e ingiurie è un 60enne maceratese. «Scimmia, questo posto è mio» così si sarebbe rivolto ad una donna di origine marocchina, residente a Trodica di Morrovalle, e che lavora in un bar di Macerata. E per difenderla l’autista è rimasto vittima della furia dell’uomo che ha tirato fuori uno spray al peperoncino e gliel’ha spruzzato sul volto e ha poi continuato ad offendere un’altra ragazza apostrofandola come “tossica”, perché era intervenuta in difesa della donna.
Tutto comincia poco prima della 19,30: l’uomo è seduto al primo posto del pullman. La marocchina entra insieme alle tre figlie (di cui una minore) e fa per sedersi. L’uomo a quel punto le dice che quel posto è il suo e che non può mettersi seduta lì. «Gli ho risposto “perchè, te lo sei comprato?” – riferisce la donna – ma poi siamo andate in fondo all’autobus, mai mi sarei aspettata quello che è successo. Da 20 anni sono in Italia non mi è mai capitato nulla di simile». Il 60enne infatti, non soddisfatto, continua a cercare pretesti per litigare e la insulta chiedendole di fargli vedere il biglietto per la corsa e poi quel “scimmia” e altre minacce e ingiurie insinuando attività immorali da parte della donna. A quel punto l’autista interviene e cerca di fermare l’uomo che nel frattempo sta raggiungendo la famigliola verso il fondo dell’autobus. Vistosi bloccato a quel punto estrae lo spray e lo scarica tutto sul volto dell’autista. Il pullman è pieno, ci sono decine di ragazzi che fanno rientro verso l’entroterra dopo lo struscio del sabato in centro a Civitanova. Tutti scappano dall’uscita sul fondo. Anche l’autista esce.
L’aggressore rimane invece tranquillamente seduto al suo posto. Una ragazza che lo redarguisce viene spintonata e cade a terra. Sul posto immediatamente arriva un mezzo della Croce verde che soccorre l’autista e una volante della polizia che identifica aggressore e vittime. L’autobus rimane fermo fino a qualche minuto prima delle 20, poi l’autista, soccorso e passata la fase acuta con il bruciore e il rossore al volto si rimette al volante. Riparte verso Macerata anche l’aggressore col pullman delle 20,10. L’uomo è stato lasciato libero, non essendoci lesioni superiori a 40 giorni le vittime delle ingiurie e dell’aggressione dovranno procedere a querela di parte.


Lasciato libero. Perché così può andare a far danni da un’altra parte?
Siamo in Italia ! ! !
Quindi emergenza razzismo e arrivo a Macerata di Boldrini, Kyenge, Boschi,Don €uro di Fermo e poi giornata mondiale alla memoria delle spintonate in bus?
Libero…bisogna fare di peggio per essere arrestati..?Ma chi li difende i cittadini onesti…booo..??
1 caso di 1 italiano che commette stronzate sui bus….contro migliaia e migliaia di quello che gli africani fanno ancora in maniera peggiore….ora arriverà la troupe di Rai,Sky,BBC,la chiesa,il senato,la boldrini e tutti i buonisti (e magari anche la Boschi dirà che se non vince il si queste cose sui bus si ripeteranno)
Ma che discorsi sono questi ..bianco o nero ha commesso sempre una cosa ignobile ..e se l’autista guidava ?ci scappava pure il morto …
il problema è che adesso per un idiota del genere si mobiliterà la solita carrellata di boldrini ed alfano che verranno qui a far predicozzi e ad “invocare” pene esemplari.
il problema è che in casi opposti (vedi dita morsicate dei controllori, aggressioni sul molo sud di una coppia italiana, ragazza italiana seguita e quasi violentata, sputi e feci sui giochi per bambini, mamma minacciata vicino ad un asilo, mamma quasi violentata davanti al bambino sul seggiolino, ecc. ecc.), costoro non si sono scomodati nemmeno da roma per manifestare semplice solidarietà alle vittime.
IDIOTA made in italy
In una situazione come questa (già parecchio surriscaldata di suo) è proprio opportuno fare la spola con le coste libiche e riempire l’Italia di profughi/clandestini/richiedenti asilo et similia? Semplice domanda……….
Non mi meraviglia siamo un popolo di razzisti
Si, ma cosa è successo prima? Cosa si sono detti? Xchè questa aggressione? Forse un pazzo, forse no
Non è stato rischioso far riprendere tranquillamente il servizio all’autista, visto che era stato colpito agli occhi con lo spray?
Mi piace che avete già tutti la sentenza…. Già passata in cassazione. Menti strappate alle aule di tribunale
La Fabbrica Del Degrado
Tempo fa una nigeriana ha staccato a morsi una falange della mano al controllore su di un autobus…meglio lo spray al peperoncino..
Che squallore! !!!
Xchè questo prende il bus con lo spray al peperoncinoi in tasca? Forse x proteggersi dalle svariate aggressioni che noi italiani, autisti e passeggeri, subiamo da tempo sui bus da immigrati che ci riempono di botte quando gli chiediamo di pagare il biglietto
Questi sono i risultati della discesa verso noi terroni da parte di Salvini continuiamo così e ci scanneremo l’uno con l’altro
Ma con il pullman pieno solo l’autista e una ragazza sono intervenuti?
sempre meglio un italiano idiota di un nigeriano (clandestino e senza biglietto)che ti stacca le dita….
Non capisco tutti questi discorsi senza senso quasi a giustificare l’operato di quel povero uomo certamente fuori di testa e per questo solo compatibile. A quella signora marocchina oltretutto madre di tre figli va tutta la nostra solidarieta’
ricordatevi di quando il mondo intero ha ospitato noi italiani prima di vantarvi con queste frasi sfigate tipo “io sono italiano e aiuto gli italiani”…un popolo di emigranti che oggi si permette di essere razzista è il colmo dell’ignoranza.
Troppo poco lo spray! È profumo …!
Ma perché caricare sempre di nazionalismo qualsiasi fatto di cronaca? Gente violenta ignorante che attacca briga sull’autobus ce n’è sempre stata. Domani leggeremo di un tunisino che ha insultato una ragazza italiana perché portava i jeans. Ma non e un tunisino è un ignorante violento, proprio come il maceratese di oggi.
Proprietari di case che affittano ai terremotati appartamenti ad un prezzo quasi raddoppiato; venditori di camper e roulotte che ugualmente raddoppiano i prezzi; sessantenni maceratesi che danno tranquillamente della “scimmia” ad una donna africana e poi aggrediscono un paio di persone e se ne tornano tranquillamente a casetta; altri, non tanto tempo fa, che non si sono limitati all’epiteto ma hanno compiuto l’atto estremo……per non parlare dei nostri bravi dirigenti banchieri (speriamo nella “nuova banca”)….. ma il mito “italiani brava gente” continua a resistire, boh!
Ci sono episodi sufficienti per girare un bel reality tipo ” Terror Bus ” o ” Per carità, non prendete quell’autobus!! ” oppure ” Quell’autobus per Yuma ” ecce ecce.
Per Principi. Sono ovviamente da condannare i comportamenti di entrambi, segno di inciviltà.
Comportamento vergognoso di un italiano ignorante che fa’ di tutta l’erba un fascio mi domando se abbia figli o nipoti, chissà quali grandi insegnamenti possa impartire loro.
E comunque qualche notte in cella come avviene negli Usa non sarebbe sbagliata, non che finisce sempre tutto a tarallucci e vino, perché è anche questo che alimenta l’odio.
Auguri al carissimo collega
Ogni storia ha sempre il rovescio della medaglia quindi inutile stare qui a giudicare
E’ solo una lite come ne succede a centinaia tutti i giorni.in bus , per strada , nella fila al super mercato … ovunque!!! Poi tutti pronti a straparlare di razzismo . Avranno avuto i c.. loro , seguiranno le decence se ritengono , ma basta!!!!! Non dategli tutta questa importanza che non ha…
Per Cingolani. La cosa migliore è essere persone civili, rispettose della libertà altrui.
Orietta De Laurentis il 2016-11-19 alle 21:26:55
Libero…bisogna fare di peggio per essere arrestati..?Ma chi li difende i cittadini onesti…booo..?’
Siccome i barabei possono girare a tutti, sarebbe utile sapere fino a che punto ci si può spingere per non essere arrestati: in caso di liti anche all’arma bianca ed aggressioni varie oppure per danni a cose, ad esempio distruggere un’auto a forza di picconate o dargli fuoco, è la stessa cosa? Oramai siamo immersi in culture di tutti i tipi, , mi sembra giusto saperne di più su uso e costumi delle altre e anche sulla nostra che nonostante dovrei conoscere, eppure tante volte mi sfugge.Parliamo tanto di integrazione, ma prima insegnate ad integrarci a noi italiani.
Gli errori del vostro governo li paghiamo noi non gli immigrati
Prima di dire la mia opinione sul fatto desidero presentarmi: sono un RAZZISTA e un POPULISTA
POPULISTA, in quanto faccio parte del Popolo Italiano, ingannato, sfruttato, deriso, qui e all’estero, a causa dei bunga bunga, e dei pagliacci antidemocratici che ci hanno governato fino ad oggi. Ci manca solo un TRUMP per ridarci una identità umana, naturale, al posto di quella indefinita e indefinibile di LGBT. E mi sono rotto le palle di tutta questa “misericordia” da parte di chi non si è trovato ad essere decapitato, o sventrato e, agonizzante, vedersi mangiare il fegato, come avveniva all’epoca dei Simba (patrioti per i compagni comunisti) e come avviene ancora oggi in Africa.
RAZZISTA, in quanto tra me e gli Africani ci sono almeno 5000 anni di evoluzione tecnologica. Se oggi costoro vestono all’europea, guidano l’auto, sono medici e qui rimangono invece di ritornare in Africa a curare i bambini, magari diventando “fiori all’occhiello” la cosiddetta Sinistra in qualche istituzione ben pagata, tutto ciò lo devono a noi Occidentali e BIANCHI. Cinquemila anni fa andavamo insieme in giro vestiti di pelle e ci scannavamo con lance e randelli. Noi, poi, abbiamo fatto Arte e Cultura, con Mozart, essi sono rimasti alla capanna e al tam tam. Abbiamo inventato il kalashnikov e loro lo usano per scannarsi. Salvo poi fare un genocidio di un milione di Tutsi a colpi di machete, in modo da inebriarsi con la sofferenza degli agonizzanti. Salvo le dovute eccezioni, l’indole degli Africani della parte sub-sahariana è questa… Manco i Nazisti avrebbero potuto assassinare un milione di esseri umani in un mese con i mitra e le camere a gas…
Adesso scappano fa
Niente giustifica un comportamento così squallido e così vergognoso. Tutta la mia solidarietà alla vittima di un gesto che in ogni caso è inqualificabile.
Adesso gli Africani scappano da guerre e carestie per lo più fasulle, come i Nigeriani che chiedono l’elemosina davanti a supermercati. Purtroppo, pagheremo per tutta questa idiozia dell’accoglienza di eri e musulmani.
Tornando all’argomento, se fossi stato presente, avrei preso le difese della marocchina, dell’altra ragazza e dell’autista. Se uno ha le madonne di casa sua se le faccia passare in altra maniera e in altro luogo. Questo qui ha redarguito pesantemente un persona che non gli aveva fatto nulla. E aveva spruzzato peperoncino addosso ad uno che è responsabile di ciò che avviene nell’autobus. Come minimo sarebbe dovuto essere portato in caserma per accertamenti e denunciato. Invece, tutto è finito in una bolla di sapone. Ciò che sorprende e che, salvo una ragazza nessun altro è intervenuto. Che Italia sfasciata!
L’insulto “scimmia” non è razzista.
La scimmia è un animale, quindi non c’e’ nulla di razzista in questa parola, tant’è che tutti veniamo dalle scimmie…
Se avesse detto scimmia a una bianca non sarebbe stato razzista.
Il razzismo non è in quell’insulto, ma negli occhi di chi giudica.
Non sembra essere stato esattamente uno sfoggio di bon ton.
Il solito spaccato di una provincia che langue della cultura di cui Rapanelli parla. Issa il vessillo che lo rappresenta ma ciò non lo eleva, semplicemente perchè non è Mozart, non è Leopardi, non è Nietzche e non è Touring, non è VanGogh, non è neppure Hitler, ne papa Wojtila, assomiglia solo al vessillo del loro ricordo che non è molto di più del vessillo di un hutu col machete o di una geisha giapponese eppure se ne sente migliore per diritto ereditario come se nel DNA del marchigiano ci sia un pochino del genio che l’occidente da quei 5000 anni ha partorito, eppure la scienza non si illude, il DNA di Rapanelli può essere più vicino a quello della signora marocchina che al mio.