Parcheggio Ceccotti,
Tar boccia ricorso di Legambiente
Il tribunale amministrativo lo ha dichiarato inammissibile. Gli ambientalisti avevano contestato l'autorizzazione del Comune ad autorizzare un'area di sosta a pagamento
Parcheggio Ceccotti, il Tar dichiara “inammissibile il ricorso” di Legambiente contro il Comune. E’ stata depositata il 31 ottobre la sentenza con la quale il tribunale amministrativo dà ragione all’ente comunale contro il ricorso presentato da Legambiente che chiedeva l’annullamento degli atti con i quali l’amministrazione ha dato la possibilità al privato proprietario dell’area di realizzare un parcheggio a pagamento. Legambiente chiedeva infatti che quell’area fosse pubblica e non un parcheggio privato “ad uso pubblico”. Nella sentenza il Tar ha dichiarato il difetto di giurisdizione riguardo alla domanda di accertamento dell’intervenuta usucapione, istanza che rientra nella giurisdizione del giudice ordinario, e ha ritenuto inammissibile la domanda di accertamento, in favore del Comune, dell’usucapione perché la richiesta si configura come azione popolare e dunque spetta agli elettori, persone fisiche iscritte nelle liste elettorali del Comune, mentre il Circolo di Legambiente non lo è. Secondo i giudici gli atti impugnati sarebbero illegittimi poiché difetta il presupposto invocato dal Circolo ricorrente, ovvero la proprietà pubblica dell’area in questione.
(l.b.)

Ho letto il comunicato stampa di Legambiente su questa vicenda e condivido alcune considerazioni.Fra queste quella che le sentenze si rispettano m si possono non condividere criticare.D’altra parte il Tar non ha esaminato il merito,ma ha dichiarato non ammissibile il ricorso.Non è la prima volta che su temi analoghi sostanzialmente il Tar nel recente passato ha ritenuto ammissibile in materia il ricorso di altre associazioni ambientaliste e dei consumatori.Non è superfluo ricordare che il Tar non è l’ultimo grado di giudizio.
Non è nemmeno superfluo ricordare che il Tar se le gghiusta sempre come je va meglio. Ho quasi sempre l’impressione che le sentenze del Tar danneggiano sempre una delle parti, insomma non trovo equità nei suoi giudizi. Sempre farraginose e di difficile interpretazione, spesso troppo legate più all’ambiente, o nell’ambiente ( non quello verde di Legambiente) dove avvengono le diatribe. Talaltro mi sembra che siano anche molto costose.