Pievebovigliana, situazione drammatica:
“Non c’è acqua né metano”

SISMA - Il sindaco Sandro Luciani: "50 persone stanno partendo per la costa, ci sono stati crolli in centro e in diverse frazioni"

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A Pievebovigliana la «Situazione è drammatica – dice il sindaco Sandro Luciani –. Abbiamo avuto crolli al centro storico, crolli alla frazione di Roccamaia, di Frontillo, di Isola, Colle di Fiano, Monastero, Villarella. E’ caduta una chiesa a Frontillo e una a Roccamaia. Non ci sono feriti, fortunatamente. 200 persone erano già partite sulla costa, altre 50 hanno deciso di partire questa mattina. Noi restiamo per presidiare il paese. Abbiamo chiesto container per il municipio che è inagibile, come la banca, come tutte le attività commerciali. Non abbiamo metano, l’acqua è inquinata e abbiamo chiesto una autobotte».  E’ stata fatta una ordinanza di sgombero di tutte le case in attesa dei sopralluoghi. «E’ un casino, la gente sta andando via, ma non vorrebbe. C’è il problema della scuola, forse converrà farne una sola per diversi comuni».

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