“Sono cieco e invalido:
mi hanno abbandonato”

SISMA - Germano Santoni vive a Camerino, ma dopo la notte del 26 ottobre ha deciso che la lascerà: "Ero solo in casa, il cane guida non ce l'ho più perché era anziano e non potevo muovermi. Sapevano che potevo aver bisogno di aiuto ma nessuno si è preoccupato. Ora sono al Cus, ma non posso lavarmi, se c'è un bagno per disabili non me lo hanno indicato. Sono stato discriminato"
- caricamento letture

Germano Santoni

Germano Santoni

di Federica Nardi

(foto di Federico De Marco)

«Qua mi conoscono tutti ma durante il terremoto mi hanno abbandonato, voglio andarmene da Camerino». È un grido di dolore quello di Germano Santoni, 42 anni, cieco e invalido al 100 percento a causa di una trasfusione che ha cambiato radicalmente la sua vita. Nella città ducale lavorava da 9 anni come centralinista all’ufficio del giudice di pace. La sera del terremoto «ero solo – racconta steso sul lettino che gli hanno riservato al Cus di Camerino, dice lui, dopo tante proteste – la signora che mi assiste se n’era andata alle 18. Sono rimasto nella casa che ho in centro in attesa di qualcuno. Non riuscivo a fare telefonate perché la linea non funzionava così tramite i comandi vocali di Facebook mi sono localizzato ma nessuno è venuto a prendermi, non ho più nemmeno il cane guida perché era anziano e l’ho dovuto lasciare alla mia ex moglie». A trovarlo in casa, all’una passata, i vigili del fuoco.

Sfollati a Camerino

Sfollati a Camerino

«Mi hanno suonato dicendomi che bisognava andare via di corsa perché c’era una fuga di gas e stavano evacuando tutta la zona – dice Santoni – e gli ho risposto: sono cieco e non riesco a camminare, come faccio?». Lo hanno aiutato, gradino dopo gradino, a scendere e poi lo hanno portato in Croce rossa e dopo ancora, alle 3 passate, alla sede della Contram. Lì, dice Santoni, «ho dormito senza nemmeno una coperta su una brandina. Non c’era il bagno per disabili o nessuno me lo ha indicato, non lo so. Adesso sono tre giorni che non mi cambio e non posso lavarmi, ho mangiato tre quadratini di pizza. Devo prendere dei farmaci perché sono malato di Hiv e anche epilettico. Io dico solo che quella sera non potevano non sapere che avevo bisogno di aiuto, mi conoscono tutti. A Camerino non ho più nessuno, nemmeno il cane, dopo questa umiliazione me ne andrò dalla città ma prima, se serve, mi rivolgerò ai miei avvocati perché sono stato discriminato».

 

camerino
camerino
camerino
camerino
camerino
Camerino
Camerino
Camerino



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X