Treia senza chiese agibili,
riapre San Filippo per le messe
Le ultime scosse hanno danneggiato l'unico edificio religioso rimasto attivo, quello di San Michele. La chiesa di piazza della Repubblica tornerà alla città domani (29 ottobre) con la funzione delle 19

La chiesa di San Filippo
Inagibile anche l’ultima chiesa a Treia e che aveva resistito alle scosse di agosto. E’ quella di San Michele. L’unico edificio religioso rimasto intatto, ma fino ad ora rimasto chiuso per le funzioni religiose, è la chiesa di San Filippo in piazza della Repubblica che riaprirà ai treiesi da domani (29 ottobre). Prevista la messa per le 19. San Filippo era stata chiusa dopo il sisma del 1997. Ora tornerà a fare messa dopo un fermo di oltre 40 anni. L’ultima messa infatti risale agli anni ’70. Poi ci furono i danni del terremoto del 1997 che hanno fatto partire un lungo restauro costato più di 2 miliardi di vecchie lire. Il suo utilizzo ultimamente era per ospitare iniziative tra le quali la mostra su Villa Spada, numerosi concerti ed eventi prestigiosi quali Symbola. Inagibili la Cattedrale della SS. Annunziata e il Santuario del SS. Crocifisso (leggi l’articolo), che hanno subìto ulteriori gravi danni.
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Il problema non è avere un luogo dove pregare ma magari bisogna pensare che le chiese sono un patrimonio artistico (pezzi della nostra storia)
Siamo quello che siamo anche grazie alle chiese, li ci sono le nostre radici, da lì proveniamo, averle abbandonate spesso rigettate ci rende più deboli, non più forti. Qualunque fede o non fede uno abbia. Senza contare la storia e l’arte che raccontano e quindi i turisti che attraggono, dai quali molti noi vogliono ripartire per tornare a vivere.