“In centinaia dormono fuori casa,
il nostro è un paese spezzato”
SERRAPETRONA - Il sindaco Silvia Pinzi: "La provinciale 502 è chiusa per una casa pericolante. Parzialmente crollate le mura di San Lorenzo, le opere d'arte sono state portate in salvo"
“La situazione è molto critica, peggiorata sensibilmente dopo le scosse di agosto”. E’ Silvia Pinzi, sindaco di Serrapetrona, a stilare il bilancio dopo le scosse di mercoledì che hanno gravemente colpito il suo paese. “Sono più di una ventina le persone costrette a lasciare le proprie abitazioni e moltissime non dormono in casa, almeno qualche centinaio. All’interno del bocciodromo comunale ci sono 30 posti a disposizione per trascorrere la notte, attrezzato grazie alle brande messe a disposizione dalla protezione civile. Sette persone si sono trasferite, le loro abitazioni hanno subìto lesioni e a scopo precauzionale si sono trasferite negli alloggi messi a disposizione sulla costa in attesa della verifica delle case”. Il sindaco prosegue: “Abbiamo più di 200 richieste di sopralluogo e verifica di abitazioni private. Più della metà delle chiese sono inagibili, parzialmente inagibili tre cimiteri le cui parti vecchie sono gravemente lesionate. Grossi i problemi alla viabilità”. La situazione più critica è quella della provinciale 502 Cingolana: “è chiusa nel tratto che insiste nell’abitato di Borgiano, a causa di un’abitazione pericolante – dice il primo cittadino di Serrapetrona – E’ stato creato un percorso alternativo ma è interdetto il tratto ai mezzi pesanti e difficoltosa la percorribilità per i mezzi di soccorso e trasporto pubblico. Il nostro è un paese spezzato a metà da questo punto di vista: da Caccamo non si può salire, se non passando da Tolentino o da Camerino o San Severino, le uniche strade aperte. Ed è un grosso disagio”.

I carabinieri del nucleo Tutela beni culturali di Ancona, don Aronne Gubinelli, l’architetto Luca Maria Cristini, direttore dell’ufficio beni culturali ecclesiastici dell’Arcidiocesi di Camerino-San Severino. In primo piano la pala di Giovanni Angelo di Antonio
Preoccupante la situazione delle mura laterali della chiesa di San Lorenzo a Castel San Venanzio: “Sono parzialmente crollate, i carabinieri del nucleo Tutela beni culturali di Ancona hanno portato via le opere d’arte – dice il sindaco Pinzi – I vigili del fuoco dovranno intervenire per mettere in sicurezza il campanile, che rischia di rovinare sulla provinciale 8 Serrapetrona- Torre Beregna e sulle abitazioni sottostanti che dovranno essere sgombrate. Le aziende agricole hanno subìto grossi danni, sono state emesse ordinanze di sgombro a diverse stalle e annessi agricoli, gli agricoltori si stanno attrezzando per ottenere i moduli. In pratica, si sta fermando tutto”.
(redazione CM)

