Sisma: riaperta a senso unico la Salaria,
torna l’elettricità nei centri colpiti
TERREMOTO - L'aggiornamento della protezione civile sulle attività di assistenza alla popolazione
E’ stata riaperta a senso unico alternato la strada statale 4 ‘Salaria’ a Pescara del Tronto nel territorio di Arquata del Tronto, chiusa in via precauzionale ieri sera, in accordo con la protezione civile, a causa del sisma che ha colpito la zona. Numerose le criticità anche sulle strade provinciali: la provinciale 134 è stata chiusa tra Visso e Castelsantangelo sul Nera per caduta massi e tra Villa Sant’Antonio e Muccia per edifici pericolanti e caduta massi, coma la 135 tra Visso e Ussita. La provincia di Macerata si è attivata per i primi interventi volti a garantire il passaggio dei mezzi di soccorso. Risulta, invece di nuovo aperta al traffico la 209, anche se si consiglia di limitare al massimo gli spostamenti nella aree colpite dal sisma. Non appena le condizioni lo consentiranno, si alzerà in volo un elicottero dei Vigili del Fuoco per soccorrere le cinque persone rimaste bloccate a causa di una frana che si è verificata nella serata di ieri dopo la scossa 5.9, nella frazione di Acquasanta.
La protezione civile ha fatto questa mattino il punto sulle attività di assistenza alla popolazione: ” Oltre alla persona rimasta ferita a Visso e trasportata all’ospedale di Camerino, nel corso della notte sono state decine le persone che hanno richiesto assistenza medica nelle strutture sanitarie della zona. Diverse sono state anche le evacuazioni, in alcuni casi a titolo precauzionale, delle strutture socio-sanitarie. In particolare, in provincia di Macerata, dall’ospedale di Cingoli sono 18 i pazienti trasferiti a Jesi. A Matelica è stato evacuato il punto di primo intervento e 17 pazienti sono stati trasferiti in due strutture di San Severino e Sassoferrato. A Tolentino, poi, 5 pazienti sono stati trasferiti in un’altra ala della stessa struttura mentre in diverse Rsa del maceratese si è provveduto al trasferimento dei pazienti presso altri centri. Dall’ospedale di Norcia sono stati trasferiti invece, in via precauzionale, altri 12 pazienti. Dalle 6.30 di questa mattina sono stati risolti tutte le disalimentazioni all’elettricità che avevano interessato i comuni colpiti.
La Di.comac, inoltre, per assicurare un’immediata disponibilità di intervento e assistenza alla popolazione, ha attivato le colonne mobili delle due organizzazioni di volontariato nazionale Anpas e Misericordie e la Colonna mobile della Regione Emilia-Romagna. I volontari dell’Anpas sono già arrivati a Foligno, nella sede della Protezione Civile della Regione Umbria individuata come punto di raccolta in attesa dell’eventuale dispiegamento sul territorio, mentre la Colonna mobile delle Misericordie è in viaggio e quella dell’Emilia Romagna arriverà nel pomeriggio.



