In malattia canta al ristorante,
dipendente Asur prosciolto
IN AULA - Il gup Domenico Potetti ha dichiarato il non luogo a procedere per un 61enne. La difesa ha dimostrato che non aveva avuto compensi per lo spettacolo e che non era incompatibile con il suo stato
Dipendente Asur era finito sotto accusa per truffa: in malattia era andato a suonare in un ristorante. Oggi l’uomo è stato prosciolto dal gup Domenico Potetti del tribunale di Macerata che ha disposto il non luogo a procedere.
Un 61enne di Belforte, che lavora come tecnico di radiologia a Macerata, nel 2014 si era assentato dal lavoro per malattia per circa un mese: dal 25 agosto al 23 settembre. Una sera di quel settembre, il sette, l’uomo, dice l’accusa (pm Cristina Polenzani) si trovava al ristorante Orso di Civitanova: doveva suonare. Secondo l’accusa il 61enne avrebbe ricevuto un compenso. Da qui la contestazione di truffa, perché avrebbe percepito ingiustamente lo stipendio mentre si trovava in malattia. La difesa (l’uomo è assistito dagli avvocati Paolo Cecchetti e Barbara Arzilli) ha sostenuto che il fatto che fosse andato a suonare nel locale non era incompatibile con la sua malattia e inoltre non aveva ricevuto alcun compenso. Il giudice ha riconosciuto la validità della tesi difensiva e ha dichiarato il non luogo a procedere.
