Caldarola, 400 sfollati
Il sindaco “Più danni che nel ’97”

SISMA - Il primo cittadino: "Gli uffici comunali dovranno essere evacuati. L'80% della popolazione ha dormito fuori casa". Diversi danni anche a Belforte "Peggio che ad agosto"

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Il monastero delle canonichesse di Caldarola

 

Santuario Madonna del Monte a Caldarola

Santuario Madonna del Monte a Caldarola

 

Oltre 400 persone sfollate a Caldarola, il sindaco, Luca Maria Giuseppetti: “Ci sono più danni di quelli fatti dal terremoto del 1997. Gli uffici comunali dovranno essere evacuati sperando di non fare sgombrare anche i negozi che si trovano di sotto. Crolli parziali in frazione Valcimarra, di parti di chiese in piazza, della chiesa del monastero e del monastero stesso. Grave la situazione del teatro e della scuola elementare, che già prima era problematica, mentre la scuola media non ha problemi. Lungo il corso abbiamo transennato gli edifici e stabilito il senso unico di marcia, ci sono lesioni importanti e potrebbero anche crollare. L’80% della popolazione non ha dormito nelle proprie case la notte scorsa – continua il sindaco -. Al capannone della ditta Mille Colori, costruito di recente e quindi sicuro, ci sono cento brandine portate ieri intorno alle 4 dalla protezione civile, più abbiamo fatto richiesta per altri 350 posti in tenda: sono oltre 400 gli sfollati. Sposteremo, con ogni probabilità, la guardia medica all’interno del capannone”.

“A Belforte siamo stati più toccati da queste scosse che da quelle di agosto – dice il sindaco Roberto Paoloni – Ci sono due famiglie sfollate per inagibilità della casa. Una a Belforte alto e una in zona Santa Maria alle quali stiamo trovando una sistemazione nei bed & breakfast e hotel della zona. Le scuole rimarranno chiuse anche se non sembra abbiano avuto danni ingenti, ma avranno bisogno di una verifica accurata: mercoledì 2 novembre gli alunni torneranno in classe. Abbiamo allestito, con grande velocità e collaborazione da parte della protezione civile locale e dei cittadini un punto di ritrovo alla palestra Santa Lucia, dove sono a disposizione fino a 60 posti letto – continua il sindaco -. Sin dalle 11 abbiamo accolto nella struttura quanti hanno voluto trascorrere la notte in sicurezza e al caldo e abbiamo avvisato la cittadinanza di questa possibilità attraverso una comunicazione telefonica grazie ad alert system, che si è dimostrato un ottimo modo per avvertire la popolazione: abbiamo messo a conoscenza i cittadini della chiusura della scuola e dell’allestimento del punto di ritrovo alla palestra. Verificheremo la condizione delle chiese nel pomeriggio, le case esternamente sembrano a posto ma dentro ci sono lesioni importanti che vanno verificate. Il palazzo comunale ha subito lesioni interne ma gli uffici sono aperti. Tutti gli amministratori e i tecnici hanno girato il paese sin da ieri sera e hanno raccolto le richieste di sopralluogo”.


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