A Camerino 800 persone fuori casa,
Ussita 80% di edifici lesionati

TERREMOTO - Il sindaco della città ducale: "Non ci sono feriti gravi, crolli in diversi palazzi". A Pievebovigliana danneggiati i 2 bar e la banca, il primo cittadino: "Non ci voleva, l'intero comune è sfollato"

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Sisma, crollo a Camerino, vicino al carcere

 

«Non abbiamo notizia di dispersi o di persone rimaste sotto le macerie, ci sono circa 40 persone che sono ricorse alle cure dei sanitari, alcune per ferite non particolarmente gravi e altre per malori dovuti allo choc». A dirlo è il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui. Il primo cittadino, in una nota, aggiunge che «Non ci risultano, per fortuna, vittime e feriti gravi. Questo è quello che conta. Chiaramente la scossa delle 21,18 ha provocato ingenti ferite nella nostra cittadina, sin dai minuti immediatamente successivi alla scossa si è messa in moto la macchina dei soccorsi, nonostante il centro storico sia rimasto accessibile dalla sola via Filzi, con gli altri accessi rimasti interdetti a causa dei crolli. L’ospedale non ha subito danni, mentre la Casa circondariale è stata evacuata con i detenuti trasferiti a Rebibbia. Ad ora i danni più significativi si sono registrati proprio nel centro storico, in particolare con il crollo del campanile di Santa Maria in Via. Crolli hanno interessato anche la chiesa di San Filippo e altri palazzi del centro, ma in questa fase si tratta solo di prime stime, purtroppo destinate a crescere». A Camerino sono stati allestiti due punti di accoglienza, uno al palazzetto delle Calvie e l’altro nella sede della Contram, in via Le Mosse, dove hanno trovato ospitalità circa 800 persone». Alla sede della Contram è stato allestito anche il Centro operativo comunale ed è stato attivato un numero (366.6582674) per le segnalazioni.

«Non c’è nessuno morto e nessun ferito. Grossi danni, è stata una scossa terribile: avremo l’80% delle case inagibile – dice il sindaco di Ussita, Marco Rinaldi –. Ussita ha 15 frazioni, ci siamo preoccupati che nessuno sia rimasto sotto le macerie. Dovremo fare i conti dei danni borgo per borgo. La maggior parte delle persone questa notte dorme in auto». Difficoltà anche per i collegamenti, l’unica via di accesso per Ussita è passare da Macereto.  

«Va male. Questa proprio non ci voleva. Nelle case non c’è nessuno, l’intero comune è sfollato: tra chi dorme in auto e chi nel container della chiesa. E’ tutto rotto, i due bar, la banca. Pievebovigliana è tutta lesionata, è come se fosse stata macinata. Una chiesa, a Roccamaia, è crollata». Un racconto da incubo quello fatto dal sindaco Sandro Luciani «anche io mi trovo in auto, più che altro sto facendo compagnia a mia moglie, non dormiremo stanotte». A Pievebovigliana, in località Villarella, è crollata una parete di una abitazione. All’interno c’erano due persone, marito e moglie, che sono state soccorse e non hanno riportato lesioni. «Abbiamo chiuso il centro storico. C’è stato un fuggi fuggi. Io sono preoccupato, non ci voleva. E’ tutto chiuso. Nemmeno nel 1997 è successo questo, il 90 percento delle case è lesionato».

(Gian. Gin.)

Soccorsi a Visso

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