Spaccio, barista si difende:
“Non sono un pusher”
CIVITANOVA - Un 26enne egiziano era stato arrestato ieri, il giudice ha disposto l'obbligo di firma. La droga trovata in un'intercapedine
«La droga trovata era per uso personale, non sono uno spacciatore». Si è difeso così nel corso della convalida dell’arresto, che si è svolta in mattinata al tribunale di Macerata, l’egiziano Ahmed Adam Elgiyoushi Mohamed Elgharib, 26 anni, finito in manette ieri dopo una perquisizione della polizia nella sua abitazione (leggi l’articolo). Gli agenti avevano scoperto circa 35 grammi di droga, tra cocaina, marijuana e hashish. L’accusa, pm Francesca D’Arienzo, gli contesta di aver detenuto ai fini di spaccio: 6,30 grammi di marijuana, 4,63 grammi di cocaina, 24,55 grammi di hashish. La droga è stata trovata in un’intercapedine dietro ad un armadio. Questa mattina l’egiziano, che lavora in un bar di Civitanova, ha spiegato al giudice Riccardo Russo di non essere uno spacciatore e che la sostanza trovata a casa sua era esclusivamente per uso personale. Il giudice ha convalidato l’arresto e ha disposto l’obbligo di firma. Il 26enne è assistito dall’avvocato Simone Matraxia.
(Gian. Gian.)

