Ospedale di Cingoli, Saltamartini:
“Chiamerò i cittadini con il campanone”
SANITA' - Il primo cittadino chiede alla popolazione di insorgere contro il decreto della Regione che prevede, per novembre, la soppressione di diversi servizi nei nosocomi del territorio. "Spero che ci siano altri sindaci pronti a farsi avanti per affrontare questo argomento urgente e prioritario"

Filippo Saltamartini, sindaco di Cingoli
di Leonardo Giorgi
«Dopo due anni i cittadini di Cingoli rischiano di perdere tutti i servizi ospedalieri per cui hanno combattuto. Come si faceva secoli fa, chiamerò i cingolani suonando il campanone della torre civica per farli scendere in piazza e difendere il proprio territorio». Così il sindaco del Balcone delle Marche, Filippo Saltamartini, chiede ai suoi cittadini di unirsi e protestare insieme a lui contro la delibera della Regione che ridurrebbe i servizi sanitari di diversi ospedali del territorio, tra cui quello di Cingoli. «La delibera – spiega il primo cittadino – potrebbe tagliare il punto di primo intervento (p.p.i.) dell’ospedale cingolano già dalla prima o dalla seconda settimana di novembre. Togliere il p.p.i. da Cingoli significherebbe mantenere un solo reparto, quello della lungodegenza, e in stato morente. Tagliandolo infatti verrebbero meno diversi servizi, come la radiologia, fondamentali per i pazienti ricoverati in un ospedale».

L’ospedale di Cingoli
Saltamartini ha già chiesto un incontro con l’Asur per affrontare il tema. «Ho chiesto di incontrare il direttore generale dell’Asur, Alessandro Marini – continua il sindaco – per spiegare che la condizione di Cingoli è diversa da tanti altri ospedale. Noi la struttura funzionale l’abbiamo mantenuta. La verità è che hanno sbagliato su tutti i fronti. Con il decreto smetterebbe di funzionare anche il reparto per acuti. A quel punto nessuno si presenterà più all’ospedale di Cingoli e la sua chiusura verrà giustificata in questo modo». L’ex senatore chiede il supporto dei cittadini e dei sindaci del territorio. «Sono pronto davvero a suonare il campanone e chiamare i miei cittadini – conclude Saltamartini -. E’ necessario insorgere, sia da parte dei cingolani che da tutti gli altri. Spero che ci siano altri sindaci che si facciano avanti per affrontare questo argomento urgente e prioritario. Possiamo inoltre avvalerci dell’articolo 44 della Costituzione che tutela gli ospedali montani. Siamo pronti a far valere i nostri diritti. E’ ridicolo che in questa emergenza l’attenzione di tutti è spostata sulla scelta di un ospedale unico per la provincia, che al momento, secondo me, è fantapolitica».