Choc in centro, sagome di cadaveri
e ammassi di lamiere:
perché bere troppo fa paura
CAMERINO - Alcol a nudo, un nome che è un programma quello della manifestazione che, anche con l'uso di immagini forti e con la presenza di esperti di fama mondiale, vuole approfondire in ogni aspetto l'uso e l'abuso di alcolici. Gli eventi dureranno 2 giorni (il 26 e 27 ottobre). Intanto un giovane su 4 che vive in provincia dice di ubriacarsi almeno 1 volta e settimana
Riflettori accesi a Camerino sul fenomeno dell’abuso di alcol, con la due giorni “Alcol a nudo”, convegni, seminari di approfondimento ed installazioni artistiche, per raccontare, il 26 e 27 ottobre, le conseguenze devastanti del bere troppo in una provincia dove, secondo una analisi del dipartimento di dipendenze patologiche, un giovane su 4 dice di ubriacarsi almeno una volta a settimana. In centro a Camerino sono comparse le prime installazioni artistiche del percorso artwalk, una novità assoluta, voluta per sensibilizzare giovani e cittadini e raccontare in modo più incisivo cosa succede quando si beve troppo. Ammassi di rottami d’auto, le immagini dei selfie in auto, i messaggini su whatsapp, sono l’installazione davanti all’ex tribunale, che ha già fatto discutere i camerinesi nei giorni scorsi. Molti si fermano, chiedendosi cosa sia. Alla Rocca Borgesca ci sono le prime scritte a terra, messaggi sull’alcol, in una sorta di caccia al tesoro ci sono gessi colorati nascosti sui quali ognuno può scrivere ciò che pensa. Lungo il corso, impronte di passi da ripercorrere, fanno simulare la camminata sconnessa di un ubriaco. Il percorso completo delle installazioni sarà pronto domani pomeriggio. L’evento è stato presentato nel corso di una conferenza stampa. “E’ importante fare sinergia per dare informazioni corrette, il nostro ruolo è quello di dire ai giovani cosa succede quando si abusa dell’alcol – ha detto Gianni Giuli, direttore del dipartimento delle dipendenze patologiche dell’Area vasta 3 –. Vogliamo mettere a nudo tutte le sfaccettature del fenomeno alcol in questi due giorni, ci sarà spazio per l’approfondimento scientifico, saranno presenti esperti di fama mondiale. Faremo il punto, per capire cosa sta succedendo”.
Il pro rettore Unicam Claudio Pettinari ha posto l’accento sulla lunga collaborazione tra l’ateneo, in particolare la scuola di scienze del farmaco e il dipartimento di dipendenze patologiche: “E’ importante educare i giovani, senza demonizzare l’alcol, ma spingendo ad un uso consapevole. Questa collaborazione è per noi molto importante, sono stati messi in campo diversi progetti”. Roberto Ciccocioppo, docente Unicam della scuola di Scienze del farmaco: “Spesso i giovani ricevono informazioni sbagliate e distorte, questo è un evento inclusivo, che vuole educare al bere sano. E’ importante perché l’abitudine del bere cambia in modo drammatico, anche da noi è diffuso il binge drinking, importato dal nord Europa, per cui i giovanissimi di 13, 14 anni nei fine settimana bevono sino ad ubriacarsi. Dobbiamo far loro capire che questo è un bere patologico che produce danno”.
Paolo Nanni, che per il dipartimento di dipendenze patologiche cura il progetto di prevenzione “Stammi bene” ha detto che dai questionari distribuiti in provincia di Macerata, nei luoghi del divertimento, un giovane su quattro, tra i 18 ed i 35 anni, dichiara di ubriacarsi almeno una volta a settimana.
Gli appuntamenti al via da mercoledì alle 9, alla sala della Muta, all’università. Al mattino si parlerà di abuso di alcol e problemi alla guida, con un seminario delle forze dell’ordine sui comportamenti corretti da tenere. A seguire un concerto rap. Nel pomeriggio saranno illustrate le scoperte più recenti delle ricerche neurobiologiche sull’abuso di alcol, poi si terrà una tavola rotonda sugli stili di consumo ed i significati culturali dell’alcol, un incontro con i produttori di note bevande per attuare campagne per il consumo responsabile. La seconda giornata, il 27 ottobre, riservata agli operatori sanitari registrati, parlerà degli aspetti neurobiologici, delle terapie farmacologiche per contrastare l’alcolismo, stili di prevenzione e possibili trattamenti terapeutici.
Il progetto è stato ideato e realizzato dal dipartimento di Dipendenze patologiche Area Vasta 3 e dalla scuola di Scienze del farmaco e dei prodotti della salute dell’università di Camerino, in collaborazione con il comune di Camerino







Come posto dove mai s’ha paura di scioccare squarciando i veli d’ogni ipocrisia il centro di Camerino è davvero ben trovato.