Estra vince il bando,
12 milioni per acquistare Gas Marca
CIVITANOVA - L'offerta della società è l'unica pervenuta alla scadenza. I dubbi di M5s: "Se i comuni toscani possono possedere un'azienda che commercializza il gas, perché noi dobbiamo venderla?"
Dodici milioni di euro. Questa la cifra che la Estra Energie srl ha offerto per la cessione di Gas Marca. Un rialzo di un milione e mezzo di euro rispetto alla base d’asta che era stata fissata a 10 milioni e mezzo di euro. L’offerta della Estra, società toscana del settore gas luce e telecomunicazione, è l’unica pervenuta alla scadenza del bando. Dopo l’apertura della prima busta e la verifica della documentazione presentata, che è risultata essere in regola, si è arrivati all’offerta e alla conseguente aggiudicazione del bando. La Gas marca porta in dote alla nuova società 16 mila utenti e la cessione avverrà in due fasi, dapprima il 49% e entro 5 anni la rimanente quota. La commissione di gara era presieduta dal segretario Piergiuseppe Mariotti. Dubbi sulla reale necessità di vendita della società Gas marca vengono riportati dal Movimento 5 stelle: «Se il pubblico era obbligato a vendere, come fa il pubblico a comprare? Ovvero se i comuni toscani possono possedere un’azienda che commercializza il gas, perché noi dobbiamo venderla? – chiedono i grillini – – per giustificare la vendita nella delibera di giunta viene peraltro citato il parere della Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti della Lombardia n. 861/2010, che ribadisce notevoli dubbi in ordine alla possibilità che gli enti territoriali possano procedere alla costituzione di una società di capitali per tali scopi. Ma allora in base a questo parere come fanno i comuni toscani ad essere azionisti della multiutility Estra energie srl? Siamo forse di fronte all’ennesima scellerata scelta di questa amministrazione, che vuole nascondersi dietro un obbligo di legge che non tutti interpretano allo stesso modo? Il MoVimento 5 Stelle di Civitanova si sta ponendo molti dubbi su questa cessione e sta studiando la possibilità di intraprendere azioni a tutela dei civitanovesi».

Infatti, perché venderla?? Per una volta che il comune partecipa ad una attività che remunerativa, che non sia la riscossione delle tasse, noi la cediamo per seguire una direttiva nazionale. Renzi a Firenze rischiava il linciaggio, quando era sindaco, con la sua idea di privatizzazione che alla fine favoriva solo i soliti cari amici… Anche per questo, questa giunta mi ha deluso, nonostante l’abbia votata…