Eva contro Eva
entusiasma il Lauro Rossi
MACERATA - Positivo avvio del 48° Festival Macerata Teatro con lo spettacolo dei «Giardini dell’Arte» diretto da Marco Lombardi

Aldo Innocenti (De Witt) e Raffaella Afeltra (miss Caswell)
di Walter Cortella
(Foto di Ettore Lambertucci)
Lo starter ha abbassato con puntualità la sua bandiera a scacchi e la 48ᵃ edizione del Festival Macerata Teatro ha preso il via. Nell’arco di circa due mesi, sette compagnie si daranno battaglia al teatro Lauro Rossi per aggiudicarsi il prestigioso premio dedicato ad Angelo Perugini, storico e indimenticabile regista della Compagnia «Oreste Calabresi», madre indiscussa di tutte le formazioni locali. Ancora oggi, dopo la fusione con il Gruppo Te.MA., con il nome di C.T.R. porta avanti con orgoglio la tradizione del teatro amatoriale maceratese e cura l’organizzazione del Festival, da sempre punto di riferimento per le migliori compagnie nazionali. L’onore di aprire la lunga kermesse è toccato quest’anno all’Ass.ne Culturale «Giardini dell’Arte» di Firenze che ha presentato Eva contro Eva. Ne sono autori Maurizio Panici e Marzia G. Lea Pacella che si sono ispirati al celebre film omonimo degli anni ’50, interpretato con successo dalla mitica Bette Davis e da una strepitosa Anne Baxter.

Margo tra Karen Richards e Bertha Coonan
La vicenda si consuma dietro le quinte di un teatro e vede protagoniste un’attrice ormai affermata (Margo Channing), osannata dal pubblico e benvoluta dalla critica ed una sua impacciata fan (Eva Harrington) che la segue ovunque, nascosta in sala, senza perdersi nemmeno una replica dei suoi applauditi spettacoli. La ragazza, con i suoi modi cortesi e le sue premurose attenzioni per la diva, non tarda a conquistarne la fiducia e diventarne, così, la preziosa segretaria. Col passare del tempo Eva, molto più giovane di Margo, matura l’idea di intraprendere l’attività artistica. Nell’intimo sogna, o forse mira, di prenderne il posto. Complici alcune favorevoli circostanze e la benevolenza di cui gode presso gli amici più intimi dell’attrice, stanchi peraltro dei suoi capricci, non si lascia sfuggire l’occasione tanto attesa di scalzare la “vecchia” Margo e di sostituirla sulla scena. Lo spettacolo è un successo. Forse è nata una nuova stella nel firmamento di Hollywood. Tutti la elogiano, a cominciare dal terribile Addison De Witt, temutissimo critico teatrale, capace con la sua perfida penna di stroncare la più fulgida delle carriere o di elevare una sconosciuta come Eva Harrington alle massime vette. Eva, ingenua solo in apparenza, dopo aver spodestato la grande Margo, le vuol portare via anche il fidanzato Bill e si illude di poter tenere in scacco anche De Witt. Ma ha sbagliato nel fare i conti: il gelido critico smantella il castello di bugie inventate per arrivare al cuore di Margo.

Margot e Bill
Eva sa che De Witt la tiene saldamente in pugno e ne diventa l’amante. Eva contro Eva è una spietata analisi di un mondo, quello teatrale, pervaso da miserie, piccolezze, comportamenti ambigui e meschinità, un mondo dove ognuno è pronto a colpire senza pietà chiunque, nel tentativo di sopraffarlo per assicurarsi un attimo di celebrità. Un mondo nel quale si ferisce e si perisce con la stessa arma, in questo caso la bellezza e l’effimero fascino della giovinezza. Forse anche Margo, a suo tempo, l’ha usata per ferire una diva ormai “vecchia”, ma è certo che Eva subirà la stessa sorte. La commedia finisce, infatti, con l’ingresso in scena di una ragazza, anch’essa molto giovane e ingenua. Che sia una nuova Eva? La Compagnia fiorentina, alla sua seconda partecipazione al Festival, si avvale di un cast di attori di prim’ordine. Ottime le interpretazioni sempre misurate di Maria Paola Sacchetti (Margo) e di Caterina Boschi (Eva).

Caterina Boschi (Eva Harrington)
Entrambe hanno reso in maniera convincente la metamorfosi dei rispettivi personaggi quando, nel gioco a carte scoperte, la dolce Margo, sconfitta e divorata dalla gelosia, diventa crudele e aggressiva nei confronti di Eva, ormai priva di scrupoli ma vincente. Ma la sua sarà una vittoria di Pirro. Non da meno l’esibizione di Aldo Innocenti, perfettamente a suo agio nel ruolo dell’odioso De Witt e di Francesco Falsettini, Bill il fedele fidanzato di Margo. Incisive le caratterizzazioni dei coniugi Richards (Pietro Venè e Cristina Bacci), di Stefania Loli, la scontrosa Bertha Coonan e di Gianfranco Obinu, il gaudente e simpatico Max Fabian. Essenziale quanto basta la scenografia di Maya Boll: con pochi elementi scenici è riuscita ad evocare il fatuo mondo dello spettacolo. Originali i costumi di Fiamma Mariscotti, frutto di un’attenta ricerca sulla moda dell’epoca. Lo spettacolo ha incontrato il favore del pubblico maceratese e dietro le quinte il regista Marco Lombardi non ha saputo celare la soddisfazione per la bella performance fornita dai suoi “ragazzi”.