La Lauretana e Camerino:
il percorso della “via dritta”

CULTURA - Il Consiglio regionale pubblica un volume sul convegno che si è tenuto ad Unicam nell'ottobre del 2015. La presentazione è avvenuta nel convento di Renacavata, luogo di nascita dell'Ordine dei Cappuccini

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Emanuela Di Stefano, Giuliano Pinto, Daniele Salvi ed Edoardo Menichelli

La via lauretana passava per Camerino, lungo la “via dritta”, ovvero la più breve, in funzione per tutto il medioevo fino alla costruzione della “via nova”, che attraversava Muccia e la Val di Chienti, per poi dirigersi verso Recanati. E’ questo il contenuto del libro pubblicato dal Consiglio regionale delle Marche e che raccoglie gli atti del convegno del 30 ottobre 2015 tenutosi a Camerino per iniziativa della scuola di Giurisprudenza del locale ateneo e presentato nei giorni scorsi nel convento dei Cappuccini di Renacavata. 

via-lauretana-1Perché proprio in questo convento? Ecco il secondo elemento frutto della ricerca più recente. A Renacavata esisteva una domus hospitalis che poi fu ampliata dalla duchessa di Camerino, Caterina Cybo Varano, per dare una degna sede all’appena riconosciuto Ordine dei Cappuccini (1528), nato sotto la sua protezione e intercessione presso l’allora pontefice Clemente VII e che poi ha avuto un’estensione mondiale, divenendo tra l’altro custode della Santa casa di Loreto fino ai nostri giorni. La costruzione della sede in quel luogo, già con ogni probabilità punto di sosta ed accoglienza per i pellegrini, non sarebbe dunque casuale. Di tutto questo si è discusso con gli interventi di Giuliano Pinto, professore emerito dell’Università di Firenze, che ha presentato il libro frutto delle ricerche sulla viabilità d’epoca medievale di Emanuela Di Stefano e delle ricercatrici dell’Università di Camerino Tiziana Croce e Catia Eliana Gentilucci; dell’arcivescovo di Camerino e San Severino, Francesco Giovanni Brugnaro, dell’esperto di Cammini e consulente del Ministro della Cultura e del Turismo, Paolo Piacentini, del cardinale Edoardo Menichelli.

via-lauretana-2L’incontro, a cui ha partecipato un numeroso pubblico, è stato presenziato dal pro rettore Unicam, Claudio Pettinari, dal direttore della Scuola di Giurisprudenza, Antonio Flamini, dal padre guardiano del convento, fra Giampiero Maria Cognigni e coordinato da Daniele Salvi, capo di gabinetto della presidenza del Consiglio regionale. Presenti numerosi coautori del libro ed i rappresentanti delle Amministrazioni locali di Camerino, Pioraco, San Severino e Treia. Al termine del convegno è stato possibile per gli intervenuti visitare il Museo storico dei Cappuccini e gustare l’ospitalità proverbiale dei frati. I prossimi passi, finalizzati a tradurre concretamente i risultati della ricerca storica, riguarderanno l’organizzazione della camminata dal convento di Renacavata alle Grotte di Sant’Eustachio in Domora nei pressi di San Severino in collaborazione con il Cai e Legambiente. L’obiettivo dichiarato è l’inserimento dell’intero tracciato Spoleto – San Severino via Camerino nei programmi di turismo religioso legati ai Cammini, su cui il ministero della Cultura e del Turismo sta investendo convintamente.


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