La Sacci come l’Ilva, 5 Stelle:
“Pronti a rivolgerci alla corte europea”

SAN SEVERINO - I grillini sono pronti ad azioni legali sui casi di mortalità come è stato fatto per l'azienda di Taranto specializzata nella trasformazione dell'acciaio. Intanto presenteranno una mozione al prossimo Consiglio comunale per sapere che cosa ne sarà del cementificio visto che ora ha una proprietà
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Il cementificio Sacci

Il cementificio Sacci

 

Una mozione sul cementificio Sacci è stata presentata dal consigliere comunale Mauro Bompadre del Movimento 5 Stelle di San Severino. Annunciata anche una possibile azione giudiziaria alla corte di Strasburgo. “Ora che la vendita dell’ex cementificio Sacci al gruppo Caltagirone risulta ormai praticamente perfezionata, ritorna per tutto il territorio di San Severino Marche lo spettro di una possibile riapertura dell’impianto. A tutt’oggi non è dato sapere cosa dovrà produrre e come, anche se tutto lascia pensare che si vada verso la realizzazione di un inceneritore destinato a bruciare rifiuti solidi (Css, combustibile solido secondario da rifiuti)”, scrive Bompadre. “Già negli scorsi anni alcuni studi epidemiologici sul territorio di San Severino effettuati da diverse società e dall’Arpam, all’Istituto Superiore della Sanità hanno rilevato una mortalità per tumori nettamente superiore alla media regionale – prosegue il grillino – nella mozione sarà chiesto a tutti i consiglieri comunali una posizione ferma e decisa di totale ripudio di qualsiasi tipo di impianto che effettui incenerimento di rifiuti (anche definiti Css) che sia realizzato sul territorio settempedano o nelle sue vicinanze”. Il consigliere chiederà anche l’impegno di installare strumenti per controllare la qualità dell’aria: “Verrà chiesto inoltre un impegno chiaro per l’installazione entro questo anno solare di centraline stabili di controllo dell’aria sul territorio settempedano, in aree sensibili e a rischio, con controllo dei valori condiviso con le associazioni locali e divulgazione online delle misurazioni, un impegno ad effettuare analisi del terreno e a richiedere annualmente i dati epidemiologici presso gli enti preposti per renderli poi noti ai cittadini attraverso il sito internet del Comune”. Nella mozione si chiederà il voto unanime dei consiglieri: “Ci auguriamo che tutto il Consiglio comunale si pronunci unanimemente su questi temi così gravi e che toccano la vita e la salute di tutti noi, senza timidezze di sorta o piccoli calcoli politici. Il Movimento 5 stelle sta anche studiando la possibilità in coordinamento con tutti i cittadini che abbiano avuto in famiglia casi di mortalità per tumori, di intraprendere opportune azioni legali presso la corte di Strasburgo sulla falsariga di quanto avvenuto nel caso dell’Ilva di Taranto avvalendosi anche dello stesso studio legale internazionale di Roma”.



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