Sacci, scende in campo il governo

CASTELRAIMONDO - Questa mattina alla Camera il sottosegretario Scalfarotto ha risposto alla interpellanza del deputato Irene Manzi: "C'è la volontà del ministero dello Sviluppo economico e di quello del Lavoro di aprire un imminente tavolo di confronto con le parti sociali che avrà anche il compito di verificare e garantire il profilo economico, produttivo ed occupazionale"
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Il cementificio Sacci

Il cementificio Sacci

 

Per il cementificio Sacci scenderà in campo il governo, la conferma questa mattina nella risposta all’interrogazione sulla situazione occupazione, presentata dall’onorevole Irene Manzi (leggi l’articolo). I sindacati incontreranno l’assessore regionale al lavoro Loretta Bravi il prossimo 13 luglio, in vista dell’incontro nazionale che si terrà con i vertici di Cementir, la nuova proprietà, previsto il 18 luglio. “Positive le risposte del governo in merito alla tutela occupazionale dei siti produttivi dell’ex gruppo Sacci e alla verifica dei contenuti del piano produttivo di Cementir”. Lo dichiara la deputata del Partito democratico Irene Manzi, commentando le parole del sottosegretario allo Sviluppo economico, Ivan Scalfarotto, pronunciate questa mattina alla Camera rispondendo a una interpellanza, di cui la deputata è prima firmataria, sulla procedura di acquisizione della Sacci spa da parte della multinazionale romana Cementir holding e alla necessaria tutela dei livelli occupazionali nei vari stabilimenti del gruppo. “Il sottosegretario Scalfarotto ha infatti rappresentato la volontà del ministero dello Sviluppo economico e di quello del Lavoro di aprire un imminente tavolo di confronto con le parti sociali che avrà anche il compito di verificare e garantire, a fronte del completamento della procedura di acquisizione degli stabilimenti Sacci da parte del gruppo Cementir, la piena tutela, sotto il profilo economico, produttivo ed occupazionale, dei territori e degli stabilimenti produttivi dove la Sacci spa ha fino ad ora operato”. Dal primo ottobre, salvo ripensamenti, scatterà la mobilità per gli 84 dipendenti della cementeria di Castelraimondo, in cassa integrazione dall’anno scorso, con lo stabilimento ormai fermo dal maggio del 2015. “Sono alte le attese e le preoccupazioni dei lavoratori impiegati negli stabilimenti Sacci, per alcuni dei quali – ha affermato Manzi – come quelli di Castelraimondo cesserà, nel prossimo mese di settembre, la cassa integrazione straordinaria con notevoli e gravi problemi per tutto l’indotto e per un territorio che ha pagato pesantemente gli esiti di altre crisi industriali. Proprio per questo sono molto importanti l’impegno e l’attenzione espressi oggi dal Governo, a cui dovrà accompagnarsi un impegno congiunto anche delle istituzioni locali (Comune e Regione, in particolare) per scongiurare crisi produttive ed occupazionali e la tutela della piena occupazione presso tutti i siti coinvolti”. Il comune di Castelraimondo ha già richiesto un incontro con la Regione e con Cementir. I lavoratori del cementificio sono stati assorbiti dalla società Cem 15, partecipata della Cementir. La proprietà ha annunciato di voler presentare il piano industriale entro settembre.



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