Porto Recanati, 2 anni per le scogliere
Progetto da 17,7 milioni di euro
“Con l’anno nuovo via ai lavori”
DIFESA DELLA COSTA - Tre chilometri di spiaggia da salvare (in parte a Porto Potenza): Regione, ministero delle Infrastrutture, Rfi, Commissario straordinario per il dissesto idrogeologico finanzieranno l'opera. E' il più grande intervento sul litorale degli ultimi decenni. Il sindaco Roberto Mozzicafreddo: "Speriamo di mettere definitivamente fine all'iter iniziato con la mareggiata del 2008"

L’ingegnere Corrado Maria Cirpiani mostra il progetto delle scogliere

La presentazione delle opere
di Marco Ribechi
I lavori per mettere in sicurezza il lungomare sud di Porto Recanati inizieranno alla fine dell’anno, al massimo all’inizio del 2017, e si concluderanno nel 2018. Circa due anni per portare a compimento il più grande investimento per la difesa della costa marchigiana degli ultimi decenni. 17,7 milioni di euro per proteggere un tratto di circa 3 chilometri dove il mare minaccia anche la ferrovia in una tratta particolarmente importante, la Bologna – Lecce, che connette il nord e il sud d’Italia. Il progetto prevede 29 porzioni di scogliera emersa con lunghezza variabile dai 40 agli 80 metri, intervallati da varchi di 25 metri, e 160mila metri cubi di materiale per ripascimento. Il percorso travagliato iniziato nel 2008, a seguito della straordinaria mareggiata di dicembre che tutti i portorecantesi ricordano, potrebbe finalmente incanalarsi verso la conclusione. Questo è almeno quello in cui sperano le autorità. I 17 milioni si suddivideranno così: 5,49 milioni dalla Regione, 4 milioni dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti, altrettanti dalla Rete ferroviaria italiana (Rfi) e 4,21 dal Commissario straordinario per il dissesto idrogeologico. «C’è un progetto molto dettagliato e condivisibile – spiega il sindaco Roberto Mozzicafreddo – in questi giorni sta avanzando anche la Via – Valutazione d’impatto ambientale – che determinerà sia i pennelli provvisori che quelli definitivi in modo da non avere altre difficoltà. Tutto ci fa sperare che entro la fine dell’anno si potrà procedere con il bando d’appalto e magari anche assegnarlo».

Stefano Morellina di Rfi
L’intervento permetterebbe di avanzare immediatamente la battigia di circa 10 metri. E’ previsto un ripascimento con circa 160mila metri cubi di sabbia, sono stati scelti sedimenti di spessore maggiore in maniera tale da favorire anche un maggior deposito e un successivo rilascio per via naturale. «Ci auguriamo che questo materiale possa essere recuperato dai letti dei fiumi – aggiunge Carla Macaione, dirigente del provveditorato – Infatti mentre le spiagge soffrono per l’erosione marina i fiumi si ingrossano e a volte straripano perchè i loro letti si innalzano a causa della ghiaia presente. E’ questo il materiale più idoneo per effettuare i lavori di ripascimento». A preoccupare sono però i tempi burocratici che potrebbero riservare qualche sorpresa: «Si tratta di un intervento organico e risolutivo – dice Stefano Morellina, direttore territoriale produzione Marche, Abruzzo e Umbria di Rfi – i tempi di progettazione sono lunghi, partiamo già con qualche mese di ritardo visto che avevamo annunciato che i lavori sarebbero iniziati a settembre. Ora ognuno deve fare del proprio meglio per snellire l’iter e recuperare così il tempo perso». Presente anche il provveditore interregionale Maria Lucia Conti: «E’ un intervento ingente e importante, la collaborazione di tutti ha permesso la riuscita di questo progetto».

L’assessore regionale Angelo Sciapichetti con il sindaco Roberto Mozzicafreddo
A chiudere l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, criticato negli ultimi mesi dai bagnini per la scarsa operatività (leggi l’articolo): «Speriamo di poter mettere la parola fine ai problemi di quel tratto di costa – dice Sciapichetti – L’investimento è corposo perchè riteniamo che la difesa della costa e del territorio debba essere una prerogativa di ogni amministrazione. Siamo in ritardo di qualche mese ma andremo fino in fondo. Contiamo anche di usare i ribassi d’asta per difendere anche un altro tratto di costa, quello di Scossicci. Lì non c’è la ferrovia quindi se serviranno anche altri fondi bisognerà reperirli in altro modo». Il cantiere non graverà sulla stagione balneare di Porto Recanati perchè è stato pensato per essere interrotto con l’arrivo dell’estate. «Il turismo è fondamentale per la nostra città – conclude l’assessore Rosalba Ubaldi – il progetto è iniziato quando ero a capo dell’amministrazione, speriamo di vederlo ultimato con il sindaco Mozzicafreddo che ha raccolto il testimone».

Il provveditore interregionale Maria Lucia Conti

L’assessore comunale Rosalba Ubaldi e l’assessore regionale Angelo Sciapichetti

Il progetto

Cristian Gambelli in rappresentanza dell’Abat





















Per quanto ancora dovremo ascoltare sti parolai??? Le promesse finora si sono sprecate, fatti zero!!! E sono i fatti quelli che contano!!!
E il lungomare nord ?
Definitivi o si ripetono annualmente come l’ultimo decennio?