Il “museo a motori” fa 18 volte centro:
sfilano per 3 giorni le auto d’epoca,
premiata la più “elegante” (Foto)
SIBILLINI E DINTORNI - L'evento organizzato dalla Scuderia Marche diventa maggiorenne. Macerata è stata il centro di questa edizione. Ieri il Circuito della vittoria con gli equipaggi che hanno sfilato in piazza della Libertà. La vicesindaco Francesca D'Alessandro: «Questa carovana storica porta bellezza, stupore e vitalità». Oggi tappa a Treia, poi finale con concerto nel capoluogo

Il passaggio della rievocazione del Circuito della Vittoria davanti allo Sferisterio di Macerata
Diventa maggiorenne e punta dritta al cuore della bellezza e del turismo lento. Si chiude oggi la diciottesima edizione di “Sibillini e dintorni”, il celebre evento organizzato dalla “Scuderia Marche club motori storici” che per tre giorni ha trasformato la provincia di Macerata in un museo a cielo aperto. Un viaggio itinerante che ha unito la passione per i bolidi d’epoca alla scoperta dei tesori del territorio, tra borghi suggestivi e una particolare attenzione all’eleganza e agli abiti d’epoca.

Un passaggio vicino all’Abbadia di Fiastra
Il sipario sull’edizione 2026 si è alzato ufficialmente nel pomeriggio di giovedì a Macerata, con il raduno e la partenza da via Roma, quartier generale degli equipaggi all’hotel I Colli. Da lì, il coloratissimo serpentone di auto storiche ha imboccato uno degli scorci più suggestivi dell’intera provincia: il tragitto che collega la storica Abbadia di Fiastra a Petriolo, costeggiando Mogliano e le campagne circostanti.

Gli equipaggi durante la visita turistica di Petriolo
Una volta giunte a Petriolo, le vetture hanno sfilato lungo il corso cittadino, catalizzando l’attenzione e la curiosità di numerosi ammiratori. Gli equipaggi hanno così potuto apprezzare le eccellenze culturali locali, visitando il nuovo museo dei Legni Processionali “Monsignor Marcello Manfroni” e la torre civica. Un’accoglienza calorosa che ha trovato eco nelle parole del sindaco Matteo Santinelli, affiancato dalla vice sindaca Danila Damiani: «Siamo molto orgogliosi di ospitare nel nostro comune le splendide macchine della carovana di Sibillini e Dintorni che hanno animato e colorato la città, auspicando un ritorno anche in futuro».

Le auto in esposizione a Petriolo
Ieri i motori sono tornati a rombare in direzione Sarnano, dove gli equipaggi hanno esplorato il borgo medievale, la piazza alta e la Pinacoteca, recentemente riaperta dopo i lavori post-sisma. Il pranzo, servito nello storico loggiato, ha suggellato una giornata dal forte valore simbolico: la presenza delle auto d’epoca ha portato ancora una volta un faro di luce e gioia nei territori colpiti dal sisma, di cui proprio quest’anno ricorrono i dieci anni.

Direzione Sarnano
L’iniziativa è poi entrata nel vivo a Macerata. Accogliendo l’arrivo della carovana, la vicesindaco Francesca D’Alessandro ha voluto sottolineare il valore culturale dell’evento: «queste auto sono un vero e proprio museo a cielo aperto. Siamo felici di ricevere questa carovana storica che porta bellezza, stupore e vitalità nel cuore della nostra città».

Il concorso di eleganza
È in questo scenario che si è svolto il concorso d’eleganza. A valutare i partecipanti — giudicando la perfezione meccanica e la pertinenza storica degli abiti — è stata una giuria composta da: Francesca D’Alessandro, gli assessori Riccardo Sacchi e Lorella Benedetti, Pierpaolo Simonelli (delegato dell’Accademia italiana della cucina), Daniela Gasparrini (presidente Alam), Gabriela Lampa, Stefano Fede (presidente Lions Macerata), Enrico Ruffini (presidente Aci Macerata) e Sabina Rommozzi.

L’equipaggio premiato
Al termine delle valutazioni, con le premiazioni in sala consiliare, il riconoscimento per la migliore eleganza e la perfetta coerenza d’abito con il periodo storico della vettura è andato all’equipaggio romano formato da Stefano Muccifuora, Donatella Bottoni e il figlio Niccolò. A essere premiata la straordinaria sintonia tra i loro costumi d’epoca e la splendida Willys MB/Grill del 1941: un pezzo di storia straordinario, impiegato durante la Seconda guerra mondiale e divenuto poi il prototipo universale di ogni fuoristrada moderno.

L’equipaggio premiato per l’abito
Infine oggi nella giornata conclusiva la carovana si è spostata a Treia. Qui, il sindaco Franco Capponi ha fatto da cicerone a Villa La Quiete, uno dei gioielli storici del territorio attualmente interessato da importanti lavori di recupero, prima del pranzo in città.

Il sindaco Franco Capponi racconta Villa La Quiete
Al rientro a Macerata, la chiusura della kermesse è affidata alla magia della musica: la serata in piazza della Libertà sarà allietata dall’energia della Lucio Matricardi band, che con il suo concerto regalerà un finale memorabile sotto le stelle, trasformando la premiazione ufficiale e la cena di gala in una grande festa collettiva. A coronamento di questa intensa tre giorni, l’assessore Riccardo Sacchi ha voluto rimarcare il senso profondo dell’iniziativa, lodando inoltre «la sensibilità e la solidarietà dimostrata dagli equipaggi nei confronti delle comunità colpite dal sisma», e sottolineando come il raduno rappresenti «un’autentica esperienza di turismo lento che permette di assaporare gli odori della campagna, dei luoghi e di vivere al meglio le Marche, apprezzandone appieno anche le eccellenze enogastronomiche».

La giuria durante le premiazioni nel Comune di Macerata
Un ringraziamento speciale è arrivato anche dall’organizzatore Massimo Serra e dal presidente della Scuderia Marche Fausto Tronelli, i quali hanno voluto ringraziare tutti gli equipaggi.









