La Provincia chiude,
il bye bye dei maceratesi
VIDEO TRA LA GENTE - Le opinioni dei cittadini ai microfoni di Cm tv sullo storico passaggio istituzionale che dal 1 giugno ha sancito la fine dell'ente. L'assessore Giovanni Torresi sui contenziosi con la Regione: "Mi meraviglio dell'ex presidente Cesetti che si sta comportando come un novello su certe problematiche"
di Claudio Ricci
“L’augurio è che le risorse e i servizi rimangano sul e per il territorio”. Più che un addio è un arrivederci quello dei maceratesi all’ente Provincia decaduto lunedì con lo scioglimento del Consiglio (leggi l’articolo). La nuova Area vasta entrerà effettivamente in vigore da dopo le elezioni del nuovo Consiglio provinciale che avverranno a fine agosto. Fino ad allora il presidente Antonio Pettinari non abbandonerà la sua nave. E chissà che anche dopo non venga rieletto. La disponibilità e le competenze non mancano.
AI MICROFONI DI CM – Intanto intervistati al mercato i maceratesi si dividono tra realisti e speranzosi. Da una parte c’è chi, “legato alla struttura”, è scettico sul trasferimento di competenze e fondi verso “l’alto” e paventa il fantasma dei disservizi in settori fino ad oggi garantiti dall’ente fisicamente ed istituzionalmente più vicino ai cittadini (la domanda è: “dove vanno a finire questi soldi?”). Dall’altra ci sono i tifosi dello snellimento burocratico e amministrativo che al grido di “abbattiamo gli enti inutili e costosi” chiedono al “rottamatore” per eccellenza di proseguire sulla strada della ristrutturazione istituzionale. “A volte si cambia tutto per non cambiare niente” è però il dubbio di qualcuno.

Il consigliere provinciale Esildo Candria
POLITICA – Intanto il trasferimento delle funzioni alla Regione, partito dal 1 aprile, sta portando qualche dissidio tra i due enti soprattutto in termini di trasferimento dei fondi e di immobili. La Provincia ha annunciato ricorsi per recuperare 9 milioni di euro dei 14 passati a Palazzo Raffaello. La versione dell’assessore Giovanni Torresi: «Mi meraviglia l’ex presidente della Provincia di Fermo Fabrizio Cesetti (oggi assessore regionale al Bilancio ndr) che si sta comportando come se fosse un novello delle problematiche». Scettico il consigliere provinciale Esildo Candria: «Non credo che questa riforma darà i frutti sperati. Più che altro è fumo buttato sugli occhi dei cittadini, presentando risparmi che in realtà non ci saranno. Ci saranno invece gravi problemi nei servizi per la cittadinanza. La discussione vera è quanto ci costa la Regione e quanto è vicina alle istanze dei cittadini»






BINGO!!!! Fuori uno!!!!!!!
È ora di risparmiare dappertutto !!
Se il buon giorno si vede dal mattino,.. per esempio..,. basti girare per le strade di competenza della Provincia,.. mi sembra che siano in uno stato di quasi abbandono…!!? Mi auguro, che sia causa del Trapasso e rialliniamento delle Competenze….!!!… Altrimenti, la mia Paura , è che la Politica , si stia allontanando sempre più, dalle Esigenze Quotidiane ed Essenziali, del….Cittadino…..!!!!
Si costruivano ponti degni del Golden Gate, ma non si tappavano le buche di strade sempre più pericolose ed a volte adornate da fresca vegetazione che ne ornava talmente i bordi da togliere all’occhio tanta parte che di strada c’era. L’ultima che ho letto, quella di costruire alla modica cifra di un milione di euro un passaggio pedonale di legno che dovrebbe affiancare se ho ben capito anche se sarebbe meglio aver capito male il ponte costruito in cemento.Per me c’è ce n’è già abbastanza per dire Addio e Non Bye Bye o Ciao Ciao. Però, per i nostalgici, vedrete che salutata sulla porta, rientrerà dalla finestra e anche cambiando colori politici, sarà come prima e più di prima. Quando Delrio, Renzi, Silenzi, Ceriscioli verranno allontanati, i nuovi faranno quello che si dovrebbe sempre fare in questo caso, il contrario degli altri. Così facendo, posto che non siano in errore ambedue, uno ci acchiapperà. Questa dovrebbe essere la Politica, che non deve essere pensata ma che si pensa da sola perché più consapevole di essere di quello che gli uomini la considerano e che la usano o la sfruttano o la deturpano o la offendono o cercano di farla impazzire come Delrio, per cui prevedo lunghe cure riabilitative, ma lontano, molto lontano dalla politica, con le sue super provincie e macroregioni che la notte non lo faranno dormire.
Operazione gattopardesca , cambiare tutto per non cambiare niente . Se fosse stata un’azienda privata per i dipendenti ci sarebbero stati trasferimenti ad eventuali altre sedi forse anche all’estero , cassa integrazione o altre forme similari , mobilita’ , riduzioni di stipendio , contratti di solidarietà , e forse purtroppo licenziamenti .Niente di tutto questo , un carrozzone con un bilancio 2014 , (l’unico che ho trovato disponibile su internet) di euro 60/milioni ca quasi tutti ricavi da tassazione o trasferimenti dallo stato , fra i costi il personale incide per 17/milioni . Se veramente si voleva chiudere questo ente si sarebbero risparmiati molti soldi pubblici che potevano essere utilizzati a favore dei giovani disoccupati, (specialmente laureati e con capacita’ professionali che devono emigrare all’estero), per favorirli nella creazione di piccole imprese, (oggi chiamate start up ), vero motore dell’economia.