Bianchi contro la Regione:
“No alla Camera di Commercio unica,
penalizza Macerata”
DIFESA - Il presidente attacca la votazione dell'Assemblea legislativa: "Va a svantaggio di chi è stato più previdente e attento ai segnali di futuro"
«No alla Camera di commercio unica regionale». Lo stop arriva ancora una volta dal presidente Giuliano Bianchi che punta i piedi contro la soluzione dell’ente unico votata dal Consiglio regionale: «Macerata ha già deciso da tempo per le due Camere (una a nord e una a sud della Regione) deliberando ed approvando quanto stabilito già in sede di Unione delle Camere regionale. Tutti i documenti richiesti già gennaio 2015 sono depositati al Mise, all’Unione Nazionale delle Camere di Commercio e alla Regione. Un fatto è già noto a Roma, dove infatti siamo inseriti nell’elenco delle Camere “in corso di fusione”. Quella decisione fu assunta perché volevamo fare in fretta e perché l’ente camerale è ad “autonomia funzionale” e quindi spettava al Consiglio fare la scelta. Macerata ha fatto la sua da ormai 18 mesi. Durante questo lungo periodo purtroppo nessun’altra Camera ha assunto decisioni analoghe alle nostre ed è intervenuto nel dibattito in corso anche l’Ente Regione che invece propenderebbe, per come si è espresso il Consiglio Regionale a stragrande maggioranza, per un’unica Camera regionale. Da parte mia, chiarita la posizione maceratese, vorrei far presente che non è una scelta facile quella delle fusioni perché si tratta di mettere insieme enti che hanno storie diverse (la Camera di Macerata ha 205 anni), economie territoriali diverse, patrimoni diversi, numeri diversi di dipendenti, sedi diverse, modalità operative diverse nella promozione dei rispettivi territori. Con le fusioni si rischia di penalizzare alcuni territori a scapito di altri, come spesso succede in Italia, a svantaggio di chi è stato spesso più previdente e maggiormente attento ai segnali di futuro. Una cosa è certa: come amministratore farei molta fatica ad accettare scelte che potrebbero penalizzare la nostra Camera e l’intero territorio maceratese».









E c’ha , non una , ma mille ragioni, Presidente Bianchi: attacchi, attacchi, l’armata Brancaleone! . E così per la Provincia di Macerata . Ma roba da matti! Si mantiene in tutto un Ente ,ma non più elettivo, a favore delle Regioni, che rappresentano la greppia degli sperperi e della corruzione..C’è da fermarli. Punto.