Unioni civili, il video sondaggio:
a Macerata vince il sì

VOX POPULI - Domenica in piazza della Libertà manifestazione delle Sentinelle in piedi. I maceratesi al mercato dicono la loro sul ddl Cirinnà che verrà discusso alla Camera. Tra i favorevoli il capogruppo di Città Viva Maurizio Mosca: "Se a due persone dello stesso sesso viene data la possibilità di stare insieme credo che sia difficile non dargli anche la possibilità di avere un bambino"
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Le opinioni dei maceratesi raccolte in piazza
Sentinelle vs Arcigay 5

Una manifestazione delle sentinelle in piedi in piazza della Libertà (foto d’archivio)

 

di Claudio Ricci

(Video di Gabriele Censi)

Fermento sul tema delle unioni civili in discussione alla Camera. Il disegno di legge della deputata Monica Cirinnà che vuole regolamentare le unioni tra coppie al di fuori del matrimonio (quindi anche tra persone dello stesso sesso)  affrontando anche il difficile tema della step child adoption – l’adozione del figlio del partner –  fa discutere anche a Macerata. I primi ad esprimere pubblicamente il proprio disappunto saranno le sentinelle in piedi che hanno organizzato una manifestazione per domenica 24 gennaio alle 15 in piazza della Libertà. «Le sentinelle scenderanno in piazza a vegliare sulla libertà di espressione – si legge dal profilo facebook del movimento – per poter essere liberi di affermare che il matrimonio è soltanto tra un uomo e una donna e che un bambino ha il diritto ad avere la sua mamma e il suo papà e che loro hanno il diritto di educare liberamente i loro figli». Un’idea che però non è condivisa da tutti, a partire dai Giovani Democratici che aderiscono alla mobilitazione nazionale “Sveglia Italia! È ora di essere civili” indetta dalle associazioni per i diritti Lgbt, Arcigay, Arcilesbica, Agedo, Famiglia Arcobaleno e Mit in programma sabato 23 gennaio ad Ancona. «I Gd saranno in piazza per far sentire il proprio appoggio ad una battaglia che non lede la libertà di alcuno, ma allarga opportunità a chi oggi non ne ha – scrive in una nota il segretario regionale Roberto Tesei –  Chiediamo ai parlamentari, ai dirigenti e ai militanti del Partito Democratico di essere in piazza con noi, per dimostrare il sostegno di tutta la comunità   delle democratiche e dei democratici a questa ulteriori conquista di diritti e di civiltà».

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Il capogruppo consiliare di Città Viva, Maurizio Mosca

Nell’attesa della discussione alla Camera (la prossima settimana) la parola passa ai maceratesi. Nelle video interviste al mercato la posizione predominante è quella di adeguare la normativa concedendo una regolamentazione che tuteli ogni tipo di coppia per essere al passo con la maggior parte dei paesi dell’Unione europea. Una necessità, rilevata dallo stesso capogruppo consiliare di Città Viva, Maurizio Mosca che commenta: «E’ complicato ma penso che sia giusto. Trionfi l’amore». La questione si fa più complicata sull’adozione del figlio del compagno. Ma anche qui lo stesso Mosca si mostra possibilista: «Se a due persone dello stesso sesso viene data la possibilità di stare insieme credo che sia difficile non dargli anche la possibilità di avere un bambino. Io credo che i genitori possano essere bravi o no, sia eterosessuali che omosessuali».

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L’avvocato Antonio Renis è favorevole alla ddl Cirinnà sulle unioni civili

Anche tra le “coppie tradizionali” (sposate e con figli) c’è chi dimostra ampio margine d’apertura. «Ritengo che se due persone si vogliono bene non ci debbano essere motivi per ostacolarli – dice l’avvocato Antonio Renis  – Abbiamo deciso di sposarci perchè ci crediamo ma prima abbiamo convissuto per diversi anni». Anche Carla Bufalini responsabile dell’ufficio Orientamento di Unimc approva in toto la legittimità delle unioni civili: «Credo che sia una cosa da farsi. Mi stupisco di vivere in un paese dove dopo anni non si riesce ancora a legiferare questa situazione di fatto».

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Il fotografo Claudio Rinaldesi

Più cauto il fotografo Claudio Rinaldesi: «E’ sicuramente una strada percorribile ma sappiamo come siamo qui nelle Marche e in generale in Italia. Le riforme vanno fatti piccoli passi e ponderati man mano che si presentano le necessità».

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Aldo Di Pietro, commerciante del centro

Sul fronte dei favorevoli a metà, il commerciante del centro Aldo Di Pietro che sulla alla step child adoption dice: «Libertà di pensiero di tutti.Va regolamentato altrimenti lo fanno abusivamente. Ma sull’adozione non bisogna esagerare. Non so come si può ripercuotere questa situazione sulla crescita dei bambini».

Contrario invece l’avvocato Stefano Nascimbeni: «Ritengo inopportuna  l’equiparazione tra una coppia sposata e una omosessuale. Come sono assolutamente contrario all’adozione perché ritengo che un bambino abbia il diritto di vivere con una madre e un padre di sesso diverso e ritengo che i diritti debbano essere valutati dalla parte dei minori e non degli adulti che nei loro confronti hanno solo doveri».

 

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L’avvocato Stefano Nascimbeni

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Carla Bufalini, responsabile Area Orientamento di Unimc

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Benjamin Baumann

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