Collegato con auricolare e mini telecamera
per superare l’esame per la patente:
denunciato un 44enne
MACERATA - L'uomo è stato sorpreso da un funzionario della Motorizzazione civile durante la prova: da remoto una persona gli suggeriva le risposte giuste

Il materiale sequestrato al 44enne
Aveva nascosto dei dispositivi elettronici che gli permettevano di ricevere da remoto le indicazioni necessarie per superare l’esame teorico per la patente: denunciato un 44enne di origini pakistane residente a Recanati.
È successo ieri mattina alla Motorizzazione civile di Macerata e tutto è partito dall’intuizione di funzionario di segnalare al 112 la presenza di un candidato impegnato a sostenere la prova che mostrava un atteggiamento sospetto nel modo di stare seduto e scorgendo un piccolo dispositivo elettronico spuntare dalla manica sinistra della maglia che indossava. Arrivato sul posto, l’equipaggio della Volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura di Macerata ha perquisito l’uomo riuscendo a rinvenire un dispositivo bluetooth, uno smartphone e una piccola telecamera munita di una piccola batteria, immediatamente sequestrati. I dispositivi erano occultati e assicurati con l’utilizzo del nastro biadesivo addosso all’uomo con l’intento di renderli meno visibili possibile, ad esclusione della microcamera che era stata posizionata dentro la manica sinistra della maglia al fine di permettere al candidato di inquadrare sullo schermo del pc le domande d’esame. All’uomo è stato chiesto dagli agenti se nascondesse anche un dispositivo auricolare ottenendo riposta affermativa con l’indicazione che il piccolo congegno era dentro l’orecchio sinistro.
Il 44enne è stato prima accompagnato al pronto soccorso, dove il personale sanitario gli ha estratto l’auricolare dall’orecchio (era grande non più di un chicco di riso) e quindi negli uffici della Questura per essere sottoposto a fotosegnalamento e per i necessari approfondimenti. È stato accertato che prima dell’inizio della prova era stata avviata una videochiamata dallo smartphone, tenuto nascosto, che era collegato alla piccola telecamera sulla manica in grado di inviare le immagini delle domande ad una persona ignota che tramite l’auricolare suggeriva le risposte esatte. Per l’utilizzo del kit completo l’uomo aveva corrisposto una somma di denaro.
L’uomo, munito di regolare permesso di soggiorno e incensurato, è stato quindi denunciato per avere sostenuto l’esame teorico della patente con l’ausilio di microcamere, smartphone e auricolari la prova, di conseguenza, è stata invalidata.
pakistano
Truccare l’esame della patente con microauricolari e suggeritori configura il reato di falsa attribuzione di lavori altrui per il conseguimento di titoli pubblici (Legge 475/1925), punito con la reclusione da 3 mesi a 1 anno. In base alla dinamica, la Procura spesso contesta anche il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato (Art. 640 c.p.). Chi rischia: Sia il candidato sia i suggeritori e gli organizzatori (in concorso di reato, Art. 110 c.p.). Conseguenze immediate: Sequestro dei dispositivi, annullamento dell’esame (o revoca immediata della patente se già rilasciata) e fedina penale macchiata.
Non vale la pena, meglio essere bocciati,