Rapinano supermercato
armati di pistola
CORRIDONIA - Due banditi incappucciati e con i guanti hanno fatto irruzione ieri sera alla Coal di Colbuccaro. Un complice li aspettava a bordo di una Fiat Punto bianca poi abbandonata in superstrada. Minacciato con l'arma un rappresentante che si trovava all'interno del negozio. Preso un cassetto con denaro e messo in un sacco dell'immondizia

Il Coal rapinato a Colbuccaro di Corridonia
Incappucciati e armati di pistola rapinano un supermercato. Presa di mira la Coal a Colbuccaro di Corridonia, in via Passo del Bidollo. I banditi sono entrati ieri attorno alle 19,30. Erano in due, incappucciati e con i guanti. Un terzo li attendeva fuori a bordo di una Punto bianca poi abbandonata in superstrada. Una rapina lampo. Nel supermercato c’erano una decina di clienti. «Hanno chiesto di aprire le casse – racconta la titolare, arrivata poco dopo – e minacciato un rappresentante che era vicino ad uno dei registratori con la pistola. Poi hanno sfilato via un cassetto e sono fuggiti con quello. Avevano un sacchetto dell’immondizia con loro».
Il bottino è di alcune migliaia di euro. La Fiat Punto è stata abbandonata alla prima piazzola di sosta della superstrada, in direzione di Civitanova. Lì i banditi hanno cambiato auto. La vettura era stata notata venti minuti prima del colpo già nel piazzale del supermercato. E’ stata ripresa dalle telecamere di sicurezza di cui è dotato il supermercato. Dalle immagini si vede il veicolo avvicinarsi poi all’ingresso. La Punto si posiziona poi in retromarcia con il retro verso la porta del supermercato, pronta per darsi poi alla fuga. Dall’auto scendono in due e fanno irruzione nel negozio. Chiedono i soldi delle casse. Uno indossa un paio di jeans. Sembrano giovani dalla fisionomia. Il viso è coperto da un cappuccio, si intravedono solo gli occhi. Alle casse in quel momento c’è solo un rappresentante. Una cassiera è indaffarata con una cliente poco più lontano. L’altra sta sistemando delle cose. All’uomo viene puntata la pistola. Lui alza le mani. Il rapinatore sfila via un cassetto del registratore di cassa e lo porta via. L’altra cassa è vuota. In pochi secondo escono e spariscono a bordo della Punto. Panico tra i clienti, all’interno c’era anche una coppia, e tra i dipendenti dove il personale era tutto femminile ad eccezione di uno. Dal supermercato chiamano i carabinieri. A marzo la Coal era stata rapinata da un malvivente armato di coltello. Un mese fa sempre a Corridonia un bandita aveva rapinato, armato, il supermercato Penny.
Redazione CM
(Foto di Andrea Petinari)

I carabinieri sul posto
Continua giornalmente l’azione criminale, senza che si riesca a metterle un freno. Necessitano le telecamere ove è possibile. Il Comune di Corridonia si sta dotando di telecamere nei punti nevralgici, cominciando laddove il crimine è più intenso, ossia a San Claudio. Esiste da tempo una telecamera nella Piazza del Comune, mentre con la stessa cifra sborsata per la prima ne avremo presto diverse operanti nei punti nevralgici di controllo del traffico.
Il fenomeno criminale si è inasprito per mancanza di leggi idonee a contenerlo e a debellarlo. E’ la visione idilliaca dei governi degli ultimi decenni, rafforzata da quando governa il PD. Non si affronta la situazione con il buonismo, il paternalismo, la misericordia, il multiculturalismo, il pacifismo, con i diritti dei criminali messi prima dei diritti dei cittadini pacifici. E rimessi in libertà appena possibile, o con le amministie dissennate. Questo atteggiamento è creato dall’affinità di una casta politica spesso parassitaria e pure ladra all’occorrenza? Una casta politica che impedisce alle forze dell’ordine di agire con la durezza necessaria e senza misericordia? Dovremo noi cittadini organizzarci per difenderci con sistemi che la legge dovrebbe delegare ad altri? Per i criminali è diventata una pacchia agire in una Italia debosciata e indifesa..
Per Rapanelli. Il cittadino nel suo piccolo può segnalare alle forze dell’ordine, senza alcun indugio, persone, auto e movimenti sospetti di cui sia testimone diretto.
Iacobini, lei ha mai provato a segnalare alle forze dell’ordine persone/auto/movimenti sospetti ?
A me è capitato e sa cosa mi hanno risposto ?
“La pattuglia è attualmente impegnata, appena possiamo mandiamo qualcuno” (con chiaro accento napoletano).
Il supermercato in questione è dotato di videosorveglianza sia interna che esterna. I delinquenti hanno agio a volto coperto ed indossavano anche guanti. Quindi anche l’ipotesi telecamere è del tutto superflua.
Occorrono leggi severe e sopratutto occorre che il condannato sconti fino all’ultimo giorno di pena, senza sconti, senza indulti, senza buonismi.