L’ultimo viaggio di Samina e Umar
“Pensava sempre prima agli altri”

TRAGEDIA DI NATALE - Venerdì i feretri arriveranno a Islamabad, manca ancora il nulla osta dell'ambasciata pakistana. Il ricordo del cognato: "Era una brava donna". Il marito è stato informato oggi dell'accaduto. B.A., l'uomo che ha tamponato la Fiat Punto dove viaggiava la famiglia, è indagato per omicidio colposo plurimo

- caricamento letture
Le immagini del tamponamento in A14

Le immagini del tamponamento in A14

 

Samina Koussar

Samina Koussar

di Federica Nardi

Partiranno venerdì, per l’ultimo viaggio in Pakistan, i feretri di Samina Koussar e Umar Jovinda, mamma di 28 anni e figlio di appena dieci mesi che hanno perso la vita in un tragico incidente sulla A14 la mattina del giorno di Natale, mentre erano in viaggio per Varese (leggi l’articolo). Dopo il nulla osta della procura è atteso quello dell’ambasciata del Pakistan per riportare mamma e figlio a Islamabad, dove li attendono i familiari. Il marito di Samina, Khalid Jovinda, 38 anni, anche lui coinvolto nell’incidente insieme all’altro figlio di due anni è stato informato solo oggi della morte dei suoi cari. Anche la madre di Khalid, che era con lui, ha appreso la notizia. Khalid si trova ancora ricoverato all’ospedale Bufalini di Cesena insieme all’altro figlio. Il bambino, sotto osservazione nel reparto di Terapia intensiva neonatale, è in lento miglioramento. L’uomo che ha tamponato la Fiat Punto di Kalid, B.A., 44enne di Fano, è indagato per omicidio colposo plurimo ed è ricoverato all’ospedale Ceccarini di Riccione.

schiantoa14«Samina era una brava donna, sempre attenta alla famiglia. Pensava sempre prima agli altri e poi a lei – racconta Mustafa Raza E, il maggiore dei quattro fratelli di Khalid, mentre aspetta di partire per il Pakistan – I parenti aspettano in Pakistan, non riescono a credere che sia veramente successo e piangono ogni minuto». «È difficile dire qualcosa, ci sono tante cose a cui pensare e da organizzare», dice Shahbaz Jovinda, un altro dei fratelli di Khalid. Oggi pomeriggio le salme di Samina e del figlioletto Umar sono state lavate, come prevede il rito islamico. La cerimonia si è svolta all’ospedale di Rimini. Insieme a Khalid, che lavora come operaio alla Ipr di Montecosaro e che vive in via Parafalda a Civitanova Alta, i familiari e i medici, che stanno aiutando l’uomo a superare il terribile momento e a ricordare la dinamica dell’incidente. Da quello che emerge dal racconto di Khalid, lui e la sua famiglia non erano fermi nella corsia di emergenza ma stavano procedendo normalmente con la loro Fiat Punto in direzione nord, all’altezza del casello di Rimini sud. All’improvviso Khalid ha sentito un violento urto (leggi l’articolo). Al volante della Opel Corsa che ha tamponato la Fiat Punto di Khalid, B.A., 44enne di Fano. «Stiamo aspettando di avere certezze sulla dinamica», dice il legale di B.A., che è indagato per omicidio colposo plurimo. Il legale della famiglia Jovinda nel frattempo ha nominato un consulente tecnico e lancia un appello a tutti i mezzi d’informazione «a rispettare la famiglia di Khalid in un momento così delicato. Al momento l’unica certezza è che si è trattato di un violento tamponamento». Proseguono gli accertamenti della polizia stradale di Forlì. La procura di Rimini ha dissequestrato le auto.

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X