Famiglia distrutta nello schianto sull’A14
“Mio fratello non ricorda niente”
TRAGEDIA DI NATALE - Mustafa Raza E racconta il dolore del fratello che ha perso la moglie e il figlio più piccolo nel terribile incidente a Rimini. "Ancora non abbiamo detto a Khalid cosa è successo. Speriamo di riportarli presto a casa". Stavano andando a Varese. Migliorano le condizioni dell'altro bambino
di Federica Nardi
«È stato come una bomba, stavo guidando piano, non ricordo niente». Queste le parole con cui Khalid Jovinda ha raccontato a Mustafa Raza E, il maggiore dei suoi quattro fratelli, gli attimi della tragedia che ha sconvolto la sua famiglia, il giorno di Natale, sull’A14 (leggi l’articolo). Nell’incidente sono morti la moglie Samina Koussar, 28 anni, e il figlio Umar, 10 mesi. Stavano andando a Varese, per fare visita al cognato della donna. Khalid è ancora ricoverato all’ospedale Bufalini di Cesena insieme all’altro figlio di due anni. Il bambino è stato trasferito nel reparto di Terapia intensiva neonatale, le sue condizioni sarebbero in lento miglioramento. «Non abbiamo ancora detto a Khalid cosa è successo – dice Mustafa – piano piano lo faremo con l’aiuto dei medici dell’ospedale». Ora si trova insieme al fratello e al nipote. È lui a parlare delle loro condizioni: «Il piccolo rimarrà in osservazione per altri otto giorni, deve ancora guarire dai traumi e rischia la rottura della milza – spiega Mustafa – Khalid invece domani sarà sottoposto a una risonanza magnetica. Sente le gambe ma le muove appena, sono come addormentate. Quando si rimetteranno – prosegue – vedremo se riportarli a Civitanova o a Trodica, dove c’era già il contratto per la casa nuova».
Khalid Jovinda, 38 anni, vive a Civitanova Alta, in via Parafalda, con la sua famiglia e lavora nella fabbrica Ipr di Montecosaro, dove si occupa dello stampaggio. «Khalid e Samina domenica, approfittando del periodo festivo volevano andare a trovare la famiglia di lei in Lombardia – racconta Basharat Jovinda, cugino di Khalid Jovinda – Ieri sono stato in ospedale a trovarli. Khalid ha ancora sangue nei polmoni, il bambino sta migliorando». La tragedia si è consumata la mattina di Natale, intorno alle 9. Poco prima del casello di Rimini sud, in direzione nord, una Opel Corsa condotta da B.A., 44enne di Fano, ha travolto la Fiat Punto su cui viaggiava la famiglia. L’impatto è avvenuto sulla corsia di emergenza (leggi l’articolo). Samina e suo figlio più piccolo Umar non hanno avuto scampo, una delle due bombole di gpl con cui era alimentata la Punto si è staccata e ha colpito anche l’altro bambino di due anni. L’esatta dinamica di quanto accaduto è ancora al vaglio della sottosezione polizia stradale di Forlì, attesi per domani gli esiti dei test effettuati sui conducenti dei due veicoli.


