L’obiettivo di Gianferro:
“Pronto a una nuova sfida tra i grandi”

L'INTERVISTA - Il tecnico nelle ultime quattro stagioni ha allenato gli Allievi del Tolentino

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Giorgio Gianferro

L’allenatore Giorgio Gianferro

 

di Sara Santacchi

Propositi per il nuovo anno: tornare ad allenare una prima squadra. E’ l’obiettivo dell’allenatore Giorgio Gianferro, maceratese d’adozione, negli ultimi quattro anni alla guida degli Allievi del Tolentino e quest’anno per la prima stagione dopo vent’anni senza una panchina. Una lunga carriera quella del tecnico che ha esordito in Seconda categoria all’allora Dinamo Vis, squadra maceratese, passando per Montappone, Camerino, Montegiorgio e tante altre realtà fino alla scelta di dedicarsi al settore giovanile a cui si è dedicato per 11 anni.

Mister Gianferro, qual è il suo ricordo più bello?

“Non è facile, ci sono tanti momenti che ricordo con gioia. Dalla vittoria del campionato di Promozione col Camerino ad altri. Se dovessi scegliere, il primo anno da allenatore, quindi l’esordio alla Dinamo Vis è quello che ricordo con più emozione. Ero un po’ il tutto fare, allenatore e giocatore. Poi Montappone, in Prima categoria, sono subentrato a dicembre: eravamo terzultimi e abbiamo chiuso al terzo posto. Quell’anno lo ricordo benissimo e oltre ai risultati il ricordo è per i ragazzi con cui ho lavorato, giocatori molto forti, ma soprattutto persone eccezionali con cui sono ancora in contatto e sono legato”.

Giorgio Gianferro ai tempi della Maceratese Giovanissimi

Giorgio Gianferro ai tempi della Maceratese Giovanissimi

Poi la scelta del settore giovanile…

“Si, per ragioni familiari ho scelto di avere un impegno che mi permettesse di conciliare maggiormente anche le dinamiche della mia vita privata. Non è stato un ripiego, io amo il calcio, quindi è stata una nuova avventura e in realtà in questo modo ho scoperto una nuova passione e un amore nuovo. Il risultato è sì importante, ma è incredibile quanto dia soddisfazione veder crescere i propri ragazzi, vederli esordire in prima squadra o ricevere un loro messaggio in cui ringraziano per gli insegnamenti”.

L’ultima esperienza?

“Negli ultimi quattro anni sono stato a Tolentino, ho allenato gli Allievi. Quest’estate le nostre strade si sono divise quindi ora sono alla finestra in attesa di affrontare nuove avventure, magari tornando ad allenare i grandi”.

Quindi è pronto a rimettersi in gioco in una prima squadra?

“Si, vorrei rimettermi alla prova e penso che sia il momento giusto per tornare ad affrontare un campionato adulto”.

Da amante del calcio quali campionati segue maggiormente?

“Sto seguendo la Prima categoria e la Promozione. Noto delle differenze tra i due tornei: nel primo prevale più il singolo giocatore che spesso riesce a fare la differenza, nel secondo si nota maggiormente la mano dell’allenatore. Sono i due tornei dove mi vedrei meglio, ma non escludo la possibilità di rimettermi sulla panchina anche di altri campionati”.


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