Matelica, Clementi loda i suoi
“Orgoglioso di questi giocatori”

SERIE D - L'allenatore dei biancorossi analizza il secondo posto in classifica al termine del girone d'andata

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Aldo Clementi, allenatore

L’allenatore del Matelica Aldo Clementi

di Sara Santacchi

Un bilancio decisamente positivo quello con cui chiude il girone d’andata il Matelica al secondo posto in classifica, dietro alla corazzata Sambenedettese, e con la qualificazione agli ottavi di Coppa Italia di serie D. Sorride il tecnico Aldo Clementi, arrivato in biancorosso durante l’estate, che per le feste si è regalato anche la soddisfazione di vincere ad Agnone, un campo in cui il Matelica non era mai riuscito a imporsi.

Mister Clementi, quanto è stata importante l’ultima vittoria in Molise, in un campo che temevate particolarmente?

“E’ stato un successo pesantissimo soprattutto perché frutto di una prestazione convincente e di una squadra che è scesa in campo con grande convinzione, motivazione e personalità. Poteva esserci un rilassamento dopo la vittoria nella domenica precedente col Fano, invece i ragazzi specie nel primo tempo hanno fatto vedere anche un bel calcio e diciamo che hanno reso il Natale più dolce e sono andati a riposo con la serenità che meritavano”.

Vista la serie positiva teme che la pausa natalizia possa spezzare la continuità?

“Abbiamo raggiunto una buona condizione trascinata anche dalle ali dell’entusiasmo e mi auguro che la pausa si riveli tale. Penso che la squadra sia cresciuta dal punto di vista mentale, soprattutto nell’ultimo periodo. Serve riposarci un attimo e darci uno stop per ricaricare le pile. Recuperiamo un po’ di stanchezza, qualche acciacco e questo periodo servirà per far integrare anche gli ultimi due arrivati”.

Mauro Canil, presidente del Matelica

Mauro Canil, presidente del Matelica

Qual è il suo bilancio alla fine del girone d’andata?

“Non ho rimpianti perché se oggi siamo così e raccogliamo determinati frutti è perché ci sono stati determinati episodi alle nostre spalle. I punti lasciati per strada danno dispiacere se ci ripenso, ma penso ci abbiano aiutato a migliorare determinati aspetti e intervenire. Al momento io sono strafelice dell’esperienza che sto facendo ed è meraviglioso quello che stiamo vivendo insieme ai ragazzi: sono orgoglioso di poter lavorare in questo ambiente e con questi giocatori”.

Il campionato secondo lei è chiuso?

“Io sono molto concreto e abituato a non guardare così a lungo termine. E’ un torneo molto equilibrato e con un tasso tecnico elevato che determina un’imprevedibilità partita per partita, sarebbe superficiale esprimermi da qui a quattro mesi”.


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