“Addio presidentissimo”
A San Domenico
l’ultimo saluto a Folco Bellabarba

SAN SEVERINO - Il funerale domani alle 10. il ricordo del sindaco Martini: "Era schietto, sincero e molto nobile d’animo. Dava del “cittadino” alle persone che stimava, il nostro concittadino illustre ci mancherà molto"

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Folco Bellabarba

Folco Bellabarba

Si terrà domani alle 10, alla chiesa di San Domenico a San Severino, il funerale di Folco Bellabarba, uomo simbolo dell’imprenditoria maceratese che si è spento ieri all’ospedale di Civitanova dove era ricoverato da un paio di giorni a causa di un problema respiratorio (leggi l’articolo). Per la sua attività di tipografo-editore Folco Bellabarba fu insignito, nel 1988, del premio Cultura della presidenza della Repubblica. Soprattutto a riconoscimento di tutta questa intensa attività pubblica Folco Bellabarba ha ottenuto dapprima l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica e, successivamente, quella di commendatore. Nel 1990, anche per la sua attività imprenditoriale, è stato insignito del premio “Fedeltà al lavoro” dalla Camera di commercio di Macerata. Le sue capacità imprenditoriali e manageriali si sono in maniera più spiccata manifestate però soprattutto nel suo circa sessantennale impegno pubblico: presidente della casa di riposo “Lazzarelli” di San Severino, successivamente presidente dell’Eca e poi dell’Assem del comune settempedano, infine dapprima socio e poi consigliere di amministrazione della Fondazione cassa di risparmio della provincia di Macerata. Ma è all’associazionismo artigiano che ha dedicato il suo costante ed intenso impegno: non è un eufemismo considerare la Confartigianato la sua seconda famiglia, la sua seconda casa. Dapprima consigliere provinciale della Cgia, oggi Confartigianato imprese, ne è divenuto presidente provinciale nel 1985 e confermato successivamente, sempre all’unanimità, fino alle dimissioni presentate, per motivi prettamente anagrafici, nel corso del 2013. In questo lungo impegno associativo Folco Bellabarba ha ricoperto numerosi incarichi sia a livello regionale che nazionale: presidente del consorzio urbanistico artigiano, presidente per più mandati di Confartigianato Marche, membro della giunta esecutiva nazionale, presidente del Cda della “Immobiliare Confartigianato (poi Confartigianato Servizi), società che detiene il patrimonio immobiliare della Confederazione, incarico, questo, di grande fiducia, voluto dall’intera Giunta e sostenuto dall’allora presidente nazionale della Confartigianato Ivano Spalanzani.

Renzo Leonori

Renzo Leonori, presidente di Confartigianato imprese Macerata

Il presidente di Confartigianato Imprese Macerata Renzo Leonori, profondamente colpito dalla notizia anche per la fraterna amicizia e la frequentazione ultra decennale (entrambi di San Severino) ha espresso il suo personale cordoglio, quello dell’intera giunta esecutiva, del segretario Giuliano Bianchi, dell’intero “sistema” Confartigianato e di tutti gli artigiani alla famiglia ricordandone soprattutto, oltre che le doti imprenditoriali e manageriali, quelle morali. Un uomo tutto d’un pezzo, segnato dalle difficoltà della vita (fu anche prigioniero di guerra) ma capace di trasmettere sempre umanità, comprensione, buoni consigli e fiducia:« Sotto la sua guida la Confartigianato provinciale è cresciuta di ruolo, nei servizi e nel numero degli associati, fino a divenire una delle più importanti organizzazioni della rappresentanza a livello nazionale. Il ricordo del nostro “presidentissimo”, come lo chiamavamo tutti e come lo ricorderemo sempre – ha detto Leonori – resterà indelebile nei nostri cuori ed in tutti quanti lo hanno conosciuto. Il suo insegnamento sarà per tutti noi e per la nostra associazione il faro che ci mostrerà la via da seguire per la crescita e lo sviluppo della categoria e, più in generale, della piccola impresa».

Cesare Martini, sindaco di San Severino

Cesare Martini, sindaco di San Severino

Il sindaco di San Severino, Cesare Martini, ha espresso, a nome dell’intera Amministrazione comunale, profondo cordoglio per la scomparsa del commendator Bellabarba, cui era legato da un intenso rapporto di stima ed amicizia. «Se n’è andato uno dei settempedani più illustri – ha commentato Martini unendosi al lutto della famiglia Bellabarba, titolare di una delle più note tipografie d’Italia dove vennero stampati anche gli “Xenia” di Eugenio Montale – Folco è stata una persona che si è sempre spesa per il bene della nostra comunità. Aveva fondato la casa di riposo e seguito il mondo dell’artigianato ricoprendo ruoli di vertice, a livello nazionale, nella federazione degli artigiani oltre che all’interno del consiglio di amministrazione della Fondazione Carima. Non si era mai dedicato alla politica attiva e non aveva mai fatto questione sull’appartenenza di chiunque a partiti o schieramenti. Era schietto e sincero e molto nobile d’animo. Dava del “cittadino” alle persone che stimava. Questo nostro concittadino illustre ci mancherà molto».


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