Morte di Halima, il papà:
“Era bella come una principessa,
mi riempiva di abbracci e carezze”
CIVITANOVA - Zulqurnain Raja, il genitore della bimba di 4 anni morta dopo l'investimento in via Vodice, apre le porte della sua casa e del suo cuore. "Non ce la faccio senza di lei". La famiglia si è affidata agli avvocati. Vuole chiarezza sulla dinamica dell'incidente e sulla velocità della Opel Kadett guidata dal tunisino di 57 anni ora indagato per omicidio colposo. «Abbiamo nominato due consulenti – spiegano i legali Rosarita e Francesco Giorgio Laganà – un ingegnere e un investigatore privato»
di Marina Verdenelli
«Senza di lei non ce la faccio, non la volevo perdere così presto. Era così bella, cresceva bene e mi riempiva di abbracci e di carezze. Era come una principessa. Una bambina speciale che non ho più. Se avessi saputo di perderla in quel modo non l’avrei fatta uscire più di casa. Mi manca, mi manca tanto». E’ un uomo alto Zulqurnain Raja, il papà della piccola Halima, 4 anni, pakistana, morta investita da un’auto mentre andava all’asilo con la mamma Sumaira Bibi e i due fratelli. La barba lo rende più grande dei 38 anni, venti dei quali vissuti in Italia. Sono passati solo due giorni dall’incidente che ha strappato a lui e alla sua bella famiglia felice la piccola dagli occhi dolci e i modi gentili. Il dolore è tanto ma apre lo stesso la sua casa e il suo cuore. «Ho piacere che sia ricordata – dice – era tanto buona e si accontentava di poco. Mi chiedeva sempre “Papà quando torni mi porti qualcosa da mangiare ?”. Quando tornavo dal lavoro l’accontentavo e le regalavo sempre qualcosa, anche di poco conto. Le piacevano le “ciccingomme” come le chiamava lei. Ne chiedeva sempre. Non so come farò senza averla più. Qui è uno strazio». Intanto la famiglia si è affidata ad un avvocato. Vuole fare chiarezza sulla dinamica dell’incidente e sulla velocità della Opel Kadett guidata dal tunisino di 57 anni ora indagato per omicidio colposo. «Abbiamo nominato due consulenti – spiegano gli avvocati Rosarita e Francesco Giorgio Laganà che seguono i Raja – un ingegnere e un investigatore privato». Il conducente della Opel voleva andare a trovare i genitori di Halima ma è ancora molto provato per l’accaduto. In attesa che si ricostruiscano i fatti proseguono i preparativi per organizzare l’ultimo saluto alla piccola, a Civitanova. Si pensa ad una preghiera davanti allo stadio, forse per la prossima settimana. Poi la salma partirà per il Pakistan.
IL RICORDO DEL PAPA’ – L’appartamento al primo piano di via Cesare Battisti, a pochi metri da via Vodice dove Halima è stata strappata alla vita, in mattinata è un via vai di amici e parenti. Quasi tutti pakistani. Ci sono i fratelli, di 6 e 9 anni, sono sereni. Hanno gli stessi occhi di Halima. Girano per la casa da una stanza all’altra riportando un po’ di normalità in una famiglia di bambini. Attorno alle 12 arrivano i vigili urbani, prendono una busta che il papà consegna loro, le ultime cose utili alle indagini. La mamma non è stata ancora sentita ufficialmente dopo l’accaduto se non nell’immediatezza dei fatti, all’ospedale di Civitanova dove un’ambulanza l’aveva portata perché si era sentita male. Dopo si è chiusa nel silenzio, è in uno stato catatonico. Papà Zulqurnain seduto in cucina sfoglia le foto della sua bimba sul cellulare. «Qui cercava di farsi posto tra i fratelli – continua indicando Halima in uno scatto felice, seduta su una panchina, d’estate – era tanto buona. Mi restano solo le sue foto adesso, posso rivederla solo qui. Perché ? Perché ci è successo questo?». L’amore che il papà nutriva per lei era ricambiato ogni giorno. «Quando uscivo di casa per andare al lavoro – ricorda Raja – mi diceva sempre “Papà, Dio ti protegge”. E’ un buon augurio per la nostra religione. Mercoledì l’ho lasciata che faceva colazione, mangiava le sue cose, quelle che gli piacevano. Se avessi saputo l’avrei tenuta stretta a me come faceva lei tante volte. E non l’avrei più lasciata. Quando ero a casa si avvicinava, mi metteva il suo braccino attorno al collo, con la manina mi accarezzava il viso e mi diceva: “Papà mi abbracci ?”. Quando tornavo dal lavoro voleva sempre che la portavo fuori. Teneva molto alle sue cose, ai suoi giochi, ai suoi vestitini. Quando li indossava poi veniva da me e mi diceva “Sono carina?”. Per me era la più bella del mondo». I nonni in Pakistan attendono il rientro della salma. Halima era stata nella sua terra d’origine sei mesi fa, con la famiglia.
I LEGALI – Gli avvocati intendono accertare la velocità con cui procedeva la Opel. Sarà l’ingegnere Luigi Simonetto ad occuparsene visionando anche i danni riportati dalla Opel dopo l’impatto. La Falco Investigazioni invece si occuperà di trovare testimoni che hanno visto in diretta l’accaduto. «Non si può accettare una morte così – spiega Francesco Giorgio Lagana – per una bambina di 4 anni. La nostra non è un’accusa ma la famiglia chiede chiarezza e noi andremo fino in fondo». Stando all’avvocato la Opel ha urtato due auto dopo aver investito Halima. Un testimone avrebbe riferito che il veicolo procedeva a velocità moderata. L’attraversamento pedonale più vicino è a circa 70 metri, nel senso opposto di marcia dove la mamma e i tre figli si stavano dirigendo. E’ il solo presente nella via. Halima è stata investita fuori dalle strisce pedonali. La salma non è stata ancora restituita ai familiari ed è a disposizione della magistratura.
LO CHOC DELL’INVESTITORE – «Il mio cliente è molto provato per quello che è accauto – dice l’avvocato Stefano Pilato che assiste il 57enne – voleva andare a incontrare i genitori della bambina ma per il momento non è riuscito. Per via dello choc è stato anche ricoverato in ospedale». Sulla mattina in cui è avvenuto l’incidente, il legale dice: «Mi ha riferito di non essersi accorto di nulla, solo dopo l’investimento si è reso conto di quello che è accaduto. Per ora non conosciamo gli atti di indagine».
PREGHIERA PER HALIMA – Il feretro potrebbe partire per il Pakistan a fine della prossima settimana. Prosegue una raccolta fondi per aiutare la famiglia. Il papà sta chiedendo l’autorizzazione a portare il corpo della figlia dall’obitorio dell’ospedale di Torrette di Ancona, dove si trova ora in attesa di capire se verrà chiesta un’autopsia o solo un esame esterno, a quello di Civitanova. Qui potranno andare tutte le persone che vorranno salutarla per l’ultima volta. C’è anche la volontà di organizzare una preghiera di gruppo, nell’area esterna davanti allo stadio di Civitanova, forse già mercoledì.





Che tristezza..
Condoglianze. …
condoglianze…
Condoglianze…
le più sentite condoglianze
Condoglianze!!
Condoglianze alla famiglia. R. I. P. PICCOLO ANGELO <3 <3
Condoglianze
Mi dispiace. Il dolore è grande le mie più sentite condoglianze alla famiglia.
Povera cucciola,povera famiglia!!
Condoglianze .
Condoglianze sincere alla famiglia così tragicamente colpita
Non ci sono parole!
Povera bambina e poveri genitori. Spero almeno che chi l’ha investita paghi!
un abbraccio forte, caro papà. capisco il tuo immane dolore. è anche il nostro. ma a noi passerà. a te rimarrà questa profonda, non emarginabile ferita. hai la nostra vicinanza, il nostro affetto. le nostre preghiere. per te. il dolore è per chi rimane.
povero angioletto…i bambini dovrebbero solo sorridere tra le braccia di mamma e papà. .. che destino crudele…
❤
R.I.P Angelo
Condoglianze, non ci sono parole
Mi dispiace
Un caro abbraccio a voi tutti,e un bacio rivolto verso al cielo per il.piccolo angelo
Il dolore è grande e irreversibile….ci sono gli altri bambini da tirare avanti, questo aiuterà molto i genitori, anche se più nulla sarà come prima. r.i.p.
Riposa in Pace. Che Dio dia Pace anche al cuore di questi genitori . :'(