“Libertà vò cercando”
Associazioni unite per la laicità
CIVITANOVA - Il 12 dicembre in piazza della Conchiglia, una giornata per divertirsi e confrontarsi. Molte le realtà coinvolte a livello regionale. Sarà attivata una raccolta firme per portare in Regione il dibattito sui diritti civili

La presentazione dell’evento questa mattina. Da sinistra: Alessandro Paternesi, Luca Perilli, Cristiana Cecchetti e Antonia Talamonti
di Federica Nardi
(Foto di Federico De Marco)
Laicità, fine vita, unioni civili, fecondazione assistita, la piena applicazione della legge 194. Leggi che da anni attendono di essere discusse in Parlamento. Una discrepanza tra dibattito pubblico e tempi della politica che il 12 dicembre sarà al centro di “Libertà vò cercando”, l’iniziativa della rete di associazioni “Che gender”. La manifestazione, dalle 16 in piazza della Conchiglia a Civitanova, è la prima del suo genere in provincia. In piazza, tra stand, musica e interventi sul palco, sarà attiva una raccolta firme rivolta a Comuni e Regione, perché prendano posizione anche a livello nazionale. Quasi trenta le associazioni coinvolte, provenienti da tutte le Marche. A chi dice che ci sono cose più importanti a cui pensare gli organizzatori ribattono: «Se avessimo pensato così ora le donne non avrebbero diritto di voto».
In prima linea l’assessore alle Pari opportunità di Civitanova, Cristiana Cecchetti: «Le leggi sul tema dei diritti civili sono ferme in Parlamento da troppi anni, e sono continuamente sotto attacco. Lancio un appello a tutti i civitanovesi di libero pensiero, venite in piazza, perché soltanto parlando con le persone si può capire». «Non si tratta di una rivendicazione di diritti ma del riconoscimento di un percorso culturale che ha bisogno di essere rappresentato dalla legge», dice Antonia Talamonti, dell’associazione “Donne di mondo”, una delle tre realtà insieme a “Diritto forte” e Agedo Marche (l’associazione dei familiari di persone omosessuali), che formano la rete “Che gender”. «La laicità riguarda tutti quanti – prosegue Talamonti – ed è fondamentale per la formazione culturale». «Siamo preoccupati a causa del crescente razzismo nelle scuole – commenta Luca Perilli, vicepresidente di Agedo – La risposta della politica non è abbastanza forte. Vogliamo un riconoscimento pieno per i diritti dei nostri figli». «La laicità dello Stato è un diritto», ribadisce Alessandro Paternesi, presidente di “Diritto forte”. Con loro anche Alessandra Fratini, della sede civitanovese di Emergency. L’iniziativa è gemellata con la Marcia dei diritti di Roma, che avverrà lo stesso giorno, e con il Festival mediterraneo della laicità di Pescara, giunto all’ottava edizione. Il programma completo dell’iniziativa è disponibile sulla pagina Facebook della rete “Che gender”.

C’è un refuso nel sottotitolo: l’evento si terrà Sabato 12 Dicembre, non il 14.
Bip bip bipppppppp
Liberta’ per i maro’!!
Pensionati costretti a scegliere tra….magno. ..me scallo o me curo?
amoreeeeeeee siiiiiiiiiiiiiiiiii
Come sempre tutto UN culo