Costamagna offeso all’uscita dalla messa
Una coppia lo avvicina: “Sei ridicolo”

CIVITANOVA - Il presidente del consiglio comunale è stato apostrofato in malo modo fuori dalla chiesa. Una cittadina, insieme ad un uomo, prima gli ha chiesto delle cose poi di fronte al suo rifiuto lo avrebbe aggredito verbalmente. "Sai fare solo la vittima", "Sei dentro le malefatte del palazzo"

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Il presidente del Consiglio comunale Ivo Costamagna

Il presidente del Consiglio comunale Ivo Costamagna

di Marina Verdenelli

Ivo Costamagna esce dalla chiesa e una coppia di cittadini lo avvicina per offenderlo. «Sei ridicolo». Passa un’ora e reagisce su Facebook postando lo sfogo: «Adesso basta». Dopo l’aggressione fisica subita tre settimane fa, un’altra giornata pesante quella di ieri per il presidente del consiglio comunale di Civitanova. Terminata la cerimonia per l’accensione delle luci dell’albero, in piazza, Costamagna ha partecipato ai festeggiamenti dei 60 anni dell’Avis andando in chiesa dove si è esibita la corale Bizzarri. Poco dopo le 21 è uscito e mentre lasciava il sagrato è stato avvicinato da una donna. «Era con un uomo – racconta il presidente – non voglio scendere nel merito delle offese che mi ha rivolto ma voglio dire che è ora di fare basta. Sta continuando in città un atteggiamento di odio di certe correnti politiche. Se anche degli insospettabili cittadini si permettono di dire certe cose allora la situazione è molto più grave di quanto già affermato da me fino ad ora. Bisogna intervenire, parlo a livello politico, per fermare queste infiltrazioni velenose. Il mio è un appello bipartisan». Costamagna chiede una unione dell’area di sinistra per rafforzare la guida sulla città perché «non possiamo lasciarla – sottolinea – a chi alimenta l’odio». Su cosa la donna con l’uomo gli abbia chiesto per poi offenderlo il presidente lascia correre. Il post di Facebook però riporta che la cittadina, a lui sconosciuta, le ha chiesto «un atto illegittimo – scrive Costamagna – come se presunte irregolarità non sanzionate dessero diritto ad una sorta di “immunità”». E ancora: «Dinanzi al mio diniego inizia uno show – continua il post – a due voci, in cui è concentrato il “miglior veleno” verbale (unito ad una mimica provocatoria), con le parole d’ordine che si stanno facendo ultimamente girare in “certi” ambienti contro la mia persona e la giunta di centro-sinistra». La donna le avrebbe quindi detto: «Sai fare solo la vittima», «Sei ridicolo dalla nascita», «Sei dentro le malefatte del palazzo». Puntuale la risposta di Costamagna: «Nessuno può più permettersi di mettere in discussione la mia onestà personale, per riaffermare la quale ho pagato prezzi molto alti. Men che meno lo si può fare senza conoscermi, solo perché sono un amministratore pubblico, socialista e di sinistra da sempre. Non lo può fare certamente chi “starnazza” contro la giunta e contro presunti privilegi chiedendo, però, per se o per gli amici l’immunità. Ipocriti. Uniamo davvero e subito tutti i democratici, moderati e riformisti, per battere chi attraverso l’odio ed il facile populismo vuole prima snaturare Civitanova e poi metterla “a ferro e fuoco” . Non chineremo la testa, non passeranno». Al momento il presidente non è intenzionato a denunciare anche se sottolinea che era con un testimone che ha sentito e visto tutto.


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