La ricetta contro furti e rapine?
“Torniamo a quando ci si conosceva tutti”

SICUREZZA - L'ispettore superiore di Polizia Romeo Renis per un progetto sulla mutualità del vicinato: "Un concetto con cui si intende non il controllo fine a se stesso ma il ritorno a relazioni interpersonali di cooperazione tra coloro che vivono nello stesso condominio o quartiere"

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Romeo Renis, ex consigliere e ispettore superiore della Polizia ha presentato un progetto sulla mutualità di vicinato ad Osimo

di Claudio Ricci

Sicurezza, un tema sempre più al centro del dibattito pubblico e privato. Furti, rapine, truffe e violazioni dei dati sensibili sono sempre più difficili da contrastare di fronte all’aumento esponenziale dei fenomeni di microcriminalità. Ma ogni virus produce un antidoto e se il controllo formale (quello preposto alle forze dell’ordine) non basta più, si moltiplicano sul territorio le iniziative rivolte all’educazione dei cittadini verso nuove forme di prevenzione. Così mentre a Civitanova prende piede la pratica del “controllo del vicinato” a Macerata l’ispettore superiore di Polizia ed ex consigliere comunale Romeo Renis propone una nuova soluzione sperimentata con successo ad Osimo, dove ha prestato servizio fino allo scorso 15 settembre. «Il concetto di “mutualità del vicinato” è ben diverso da quello di “controllo” più riconducibile a dinamiche sociali meccaniche e pervasive – spiega Renis – Per “mutalità” si intende non l’azione di controllo fine a se stessa ma il ritorno a relazioni interpersonali di cooperazione e collaborazione tra coloro che vivono nello stesso condominio o quartiere. La riflessione è nata dalla notizia della coppia di anziani di Falconara morta in casa abbandonata da tutti, senza che nessuno se ne accorgesse per molto tempo. Da qui la necessità di tornare al “quando ci si conosceva tutti” perché la presenza di forti reti sociali rappresenta non solo un sostegno agli individui ma permette anche di costruire comunità percepite come meno pericolose e più inclusive».

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Romeo Renis (a sinistra) riceve l’encomio civico alla presenza delle autorità civili e militari. Al centro il sindaco di Osimo Simone Pugnaloni e la dirigente del commissariato Mariella Pangrazi

Da questa idea Renis, su richiesta del sindaco di Osimo Simone Pugnaloni che nei giorni scorsi gli ha conferito un encomio civico, ha elaborato il progetto sulla sicurezza condivisa che prevede la distribuzione di vademecum, incontri con i cittadini e interventi sulla città, come videosorveglianza e riqualificazione delle illuminazione pubblica. Un piano patrocinato dalla Polizia di Stato che potrebbe essere applicabile non solo a Macerata, dove l’ex consigliere sta lavorando alla costituzione di un’associazione di promozione e sicurezza sociale, ma su scala regionale. «A tal proposito avrò un incontro con il governatore Ceriscioli lunedì prossimo – dice Renis – al fine di strutturare un discorso sulla mutualità, concetto inedito in Italia, applicata a tutta la Regione». Nell’opuscolo curato da Renis, criminologo sociale e oggi responsabile del gabinetto provinciale di Polizia Scientifica di Macerata sono contenute una serie di semplici ma efficaci regole da seguire in base a diverse situazioni: “quando sei assente”, “scippi e borseggi”, “se ti senti seguito”, “carte di credito”, “Buon giorno ci manda…”, “cambio valuta”, “aste on line e truffe via e-mail”, “password” “numeri utili”.

(foto di Bruno Severini)

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Presente alla cerimonia anche il vice prefetto di Ancona Paolo De Biagi

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Renis con il nipote Romeo Jr alla cerimonia di premiazione

 

 

 


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