Immigrati a Pioraco,
un comitato contro i nuovi arrivi
Si sta organizzando tra i cittadini che annunciano una manifestazione pubblica per i prossimo giorni. Il Comune continua a chiedere spiegazioni sulla scelta delle assegnazioni dei profughi. Il vicesindaco: "Ci deve essere una distribuzione equa"
di Monia Orazi
Un comitato di cittadini per contrastare i nuovi arrivi di migranti. Si sta organizzando a Pioraco dopo le prime assegnazioni di richiedenti asilo (leggi l’articolo). La prima iniziativa a cui stanno lavorando è una manifestazione pubblica. Sei immigrati, due adulti e quattro ragazzi sono già arrivati, nella struttura gestita dalla cooperativa che si è aggiudicata il bando della prefettura, l’ex albergo Miramonti. «In provincia di Macerata ci sono 57 Comuni, ci deve essere una distribuzione equa nel territorio dei profughi – osserva il vicesindaco Giovanni Battista Torresi – il numero di 25 persone da accogliere, per una realtà come quella di Pioraco è abbastanza elevato, in proporzione sarebbe come se a Macerata o Civitanova arrivassero all’improvviso oltre mille profughi».
Il vicesindaco ed assessore provinciale vorrebbe capire come sono stati dislocati i richiedenti asilo in provincia. «Sembrerebbe, da voci che ci sono giunte – spiega – che la cooperativa si sia aggiudicata il bando per ospitare cinquanta persone e stia cercando appartamenti privati dove poter inserire gli altri venticinque. Questa eventuale scelta sarebbe scellerata, sono convinto che la prefettura non permetterà questo, deve prevalere la logica, oltre il danno la beffa». A preoccupare i cittadini sono gli aspetti di controllo e sicurezza, come spiega Torresi: «Prevenire possibili situazioni è doveroso, spero prevalga il buonsenso di chi deve decidere, siamo stati chiamati a fare la nostra parte in abbondanza, sinora grazie ai cittadini ed a qualcuno dell’amministrazione comunale che si è messo di traverso, cinquanta arrivi sono stati evitati». Al momento negli esercizi commerciali di Pioraco c’è un volantino in cui si chiede la raccolta di indumenti pesanti, indispensabili ai nuovi arrivati, per fronteggiare le imminenti temperature autunnali.

L’unica soluzione è formare dei gruppi di cittadine e cominciare ad usare fucili e bastoni!
Sarebbe tropo difficile, bando per bando, sapere chi è che -città per città o frazione per frazione- “gestisce” l’accoglienza??
Quali sono le cooperative, città per città, che “si fanno carico” dei richiedenti asilo???
Una domanda da fare è come mai alcune cooperative riescono ad avere prestiti (mutui) dalle banche quando invece ditte che fanno lavori seri o non ci riescono o se ci riescono devono penare tanto.
@ Aldo Iacobini
Ma perchè fa queste dmande??
Abbiamo in calendario oltre 500 santi: non crede che qualcuno riesca ad averne uno personale??
Perché non cominciamo a chiedere da quali guerre a quali carestie fuggono? Ragazzi, hanno ricchezze mostruose sopra e sotto terra. Hanno l’indipendenza. Se hanno capi politici inetti, ladri e all’occorrenza criminali, che colpa ne abbiamo? O forse abbiamo la colpa che quei capi fanno l’interesse dci multinazionali americane, francesi, inglesi e cinesi, ossia nostri interessi a discapito delle popolazioni africane, messe alla fame. Perché il papa fa il pesce in barile? Anche egli fa parte del piano di invasione dietro alla giustificazione dell’accoglienza e della fratellanza? Attenzione, si arrivano al limite della rottura.
Ascolto gente disperata, che non ha una casa e non ha da mangiare… Ad essa dico di andare a mangiare alla Caritas e a farsi ospitare in albergo, insieme agli immigrati. Temo che esista un razzismo nei confronti dei bianchi e degli Italiani.
Il colpevole? il colpevole è il Partito Democratico per ciò che accadrà di drammatico in Italia.
grande Rapanelli,come sempre ! Il problema sarà quando il PD approverà lo ius soli e allora non resterà che emigrare in Australia
lasciate perdere…
è già tutto programmato e noi siamo le vittime.
Fatevene una ragione.
Ieri volevo prenotare un albergo ad Arcevia (AN) per la Festa dell’Uva.
Ho saputo che non ci sono posti e che nelle strutture di accoglienza ci sono gli immigrati.
Ad Arcevia ci sono 4914 abitanti e sta in cima a un monte.
Pure li sono riusciti a localizzare i nigros
E intanto mentre lo stato (non Stato, ma stato perché ormai ciò che fu Stato è stato :D) elargisce fortune al settore immigrazione, VENGONO FATTI ULTERIORI TAGLI ALLA SANITA’
POI NON CI LAMENTIAMO SE PER FARE UN ESAME DEVI ASPETTARE SEI MESI
Avanti così, va tutto bene, stanno lavorando per noi!
Se da qualche tempo si chiamano U.T.G. (Uniti Terzomondisti Garantiti) è perché lavorano per loro.
@ Cerasi
Clicca qui, c’è un elenco di città in ordine alfabetico e coop specializzate. Se vai su Macerata ci trovi il famoso GUS
http://ssai.interno.it/download/allegati1/censimentostranieri.pdf