Bazar della droga in casa
e pure “miele da sballo”,
il cuoco: «Droga per uso personale»
CINGOLI - Oggi si è svolta la convalida dell'arresto al tribunale di Macerata. Il 28enne ha dato la sua versione: «Lo stupefacente non era destinato allo spaccio». Il gip ha disposto l'obbligo di dimora e di firma

di Alessandro Luzi
«La droga era per uso personale», così si è difeso oggi dal gip il 28enne di Apiro arrestato venerdì sera dopo una perquisizione dei carabinieri. Oggi Leonardo Tarabello, cuoco, è comparso davanti al giudice Daniela Bellesi del tribunale di Macerata per l’udienza di convalida dell’arresto. In casa i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile e i militari delle stazioni di Apiro, Cingoli, Montecassiano avevano trovato il Wax, la droga definita “miele da sballo”, hashish, cocaina e mdma. Da lì erano scattati i domiciliari.
A detta del giovane, lo stupefacente rinvenuto «era per uso personale e non per essere spacciato». Per lui il pm Rosanna Buccini aveva chiesto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Il giudice ha accolto la richiesta dell’avvocato del 28enne, Alessandro Paciaroni, e ha applicato le misure dell’obbligo di firma e di dimora nel comune di Apiro.
L’operazione è scattata intorno alle 22,30 di venerdì. I carabinieri hanno proceduto al controllo di un bar ristorante a Cingoli con il cane antidroga Bob. Il controllo ha portato i militari a entrare nelle cucine del locale. Nascosta sotto una piastrella di cemento sono stati rinvenuti 7 grammi di hashish e 12 involucri contenenti complessivamente 8 grammi di cocaina, una pasticca di ecstasy, circa 2 grammi di mdma e residui di ketamina. La droga, stando agli accertamenti dei carabinieri, era del cuoco del locale.
A quel punto le operazioni si sono spostate a casa del 28enne. Lì sono stati trovati 158 grammi di hashish, 12 grammi circa di cocaina, 11 grammi di marijuana, un grammo di mdma, 2 grammi circa di ketamina. Inoltre i carabinieri hanno trovato 7 grammi di Wax (soprannominato “miele da sballo”, un potentissimo concentrato di cannabis in cera contenente un thc cinque volte superiore alla marijuana). Tutto lo stupefacente e il materiale rinvenuto è stato sequestrato e il giovane era stato arrestato e messo ai domiciliari.