Cronache cala il settebello

NEL CUORE DELLA REDAZIONE - La squadra di Cm si è ritrovata per festeggiare il settimo compleanno. Dagli inizi ai quasi 70mila lettori quotidiani, vi raccontiamo il giornale tra numeri, curiosità e novità. E le immagini di un brindisi condiviso con tutti voi
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LA SQUADRA – Giuseppe Bommarito, Andrea Del Brutto, Ugo Bellesi, Maurizio Verdenelli, Alessandra Pierini, Giancarlo Liuti, Gianluca Ginella, Andrea Petinari, Matteo Zallocco, Alessandro Feliziani, Laura Boccanera, Lucrezia Benfatto, Filippo Davoli, Maria Stefania Gelsomini, Alessandro Andreani, Marco Cencioni, Erika Mariniello, Andrea Busiello, Gino Tartari, Sara Santacchi, Marco Ribechi, Gabriele Censi, Marina Verdenelli, Massimo Scoponi, Leonardo Giorgi, Stefania Rossetti, Laura Nori, Paolo Burzacca, Monia Orazi, Marco Ricci, Claudio Ricci

 

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di Claudio Ricci

(foto di Andrea Del Brutto)

Cm in festa. Cronache di una storia lunga sette anni, che come ogni storia merita di essere raccontata dall’inizio. Era la notte tra il 17 e il 18 settembre 2008 quando 4 giovani maceratesi, tra i 20 e i 30 anni, realizzavano il proprio sogno, lanciando online il primo sito di informazione gratuita ed indipendente che raccontasse i fatti della grande ed eterogenea provincia di Macerata. Quella notte Matteo, Alessandra, Andrea e Paolo si resero conto di aver superato le proprie aspettative. La progettazione del sito, la ricerca dei contenuti, la serietà nel trattarli e la prospettiva di crescere con la consapevolezza di fare qualcosa di nuovo e di buono per la comunità erano le basi per poter guardare lontano con riscontri che però si fecero sentire da subito.

 

Compleanno 7 anni cronache maceratesi_Foto ADB (6)Dalla prima notte in rete Cm totalizzò un numero inaspettato di visitatori. Segno che la comunità di lettori maceratesi stava cambiando, che la carta stampata non bastava più, che l’esigenza di un’informazione rapida ed approfondita era ormai forte e sarebbe diventata imprescindibile con il passare del tempo. L’intuizione di quei ragazzi, oltre che nella forma di un giornale pensato per accompagnare il lettore all’interno della notizia, stava nel metodo. Non un quotidiano online come tanti altri con articoli sintetici, o dai titoli eccessivamente pomposi concepiti solo per aumentare i visitatori. Ma un giornale fatto con spirito di servizio in cui le notizie non solo fossero in anteprima ma anche estese, approfondite e coerenti con una visione della realtà nitida e scevra da compromessi. La sfida sin dall’inizio è stata quella di applicare il lavoro di un giornale cartaceo sfruttando le potenzialità che offre internet: tempestività, multimedialità, interattività. Una visione della realtà in cui l’utente stesso viene chiamato in causa con la possibilità di commentare i fatti.  Quei commenti seppure scomodi qualche volta obbligavano, non solo i protagonisti dei fatti ma anche chi leggeva a fare i conti con se stessi e con la realtà che ognuno, con ogni parola ed azione, contribuisce quotidianamente a plasmare. Nasceva la community di Cronache e non si sarebbe fermata.

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Matteo Zallocco, Andrea Busiello e Alessandra Pierini

Matteo Zallocco, Andrea Busiello e Alessandra Pierini

 

LE NOVITA’ – Il settimo anno si sa è quello dei cambiamenti e delle rivoluzioni, della crisi intesa come momento di rottura, di tradimento del passato, di tensione verso il nuovo. Cm si è così rivolta ancora ai lettori, alla comunità, invitandola ad una rivoluzione: “CMettolafaccia” è lo slogan. Non più commentatori anonimi ma solo opinionisti dall’identità certificata. Un passaggio traumatico ma coraggioso e necessario, novità assoluta nel giornalismo online nazionale. Ancora una volta Cronache ha sperimentato buttando il cuore oltre l’ostacolo, ancora una volta ha contribuito, con l’aiuto di un’utenza consapevole, coscienziosa e mai inerte a creare un prototipo che le testate nazionali prendono a modello, citando le Cronache Maceratesi come esempio virtuoso di informazione libera eppure di successo. La storia la raccontano poi le cifre di un giornale che non ha mai beneficiato di finanziamenti pubblici potendo contare su una struttura commerciale che col tempo si è fatta i muscoli dando fiato all’unica realtà in grado di assumere giovani negli anni più bui dell’editoria marchigiana. E da quel gruppo di quattro ragazzi maceratesi si è formata una squadra con giornalisti provenienti anche da lontano: Milano, Biella, Roma, Foggia, Ancona. Dal 2008 ad oggi 74.747 articoli pubblicati, 187.300 commenti alle notizie, 10.496 utenti registrati, 161.452 le foto spesso richieste da agenzie e testate nazionali, 1.500 i video dal 2011 ad oggi, circa 15.000 App installate su dispositivi mobile.

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L'agente Gino Tartari con Claudio Ricci e Andrea Busiello

L’agente Gino Tartari con Claudio Ricci e Andrea Busiello durante i festeggiamenti al Di Gusto Italiano

 

IL GIOCO – L’anima di Cm non può che passare attraverso il racconto dei collaboratori, dei redattori, dei corrispondenti, dei fotografi e dei tecnici che ogni giorno lavorano per il giornale. E’ stato questo il gioco della festa che si è tenuta ieri sera a Macerata, in piazza Battisti, con la cena splendidamente organizzata da Di Gusto Italiano. Ognuno ha descritto Cronache con due aggettivi. C’è chi come l’editorialista Giancarlo Liuti definisce Cm “indipendente e brillante“, chi come l’altra penna d’opinione Giuseppe Bommarito usa gli aggettivi “rivoluzionario e giovane” o “Eterogenee e introspettive” come il giornalista Ugo Bellesi .“Nuovo e vecchio” è la significativa antitesi che il direttore Matteo Zallocco ispiratore di Cm utilizza per spiegare la doppia anima del giornale che unisce le tecnologie moderne ai princìpi e alle regole tradizionali della cronaca. Compleanno 7 anni cronache maceratesi_Foto ADB (10)“Benfatte e fotografiche” è il simpatico gioco di parole del cronista Marco Ribechi riferito all’onnipresente obiettivo della fotoreporter Lucrezia Benfatto. “Inimitabile e indistruttibile” i tratti tracciati dal poeta prestato al giornalismo Filippo Davoli. Avanguardista e inimitabile” la visione penetrante del vice-direttore Alessandra Pierini che ben si sposa con “Lungimiranti e invidiabili” del giovane fotografo Andrea Petinari. “Geniali e vincenti” è il lessico carico di verve del responsabile dello sport Andrea Busiello, bilanciato dalla lucida sobrietà del redattore di nera e giudiziaria Gianluca Ginella che sceglie “Pure ed oneste” per calibrare la cifra giornalistica del quotidiano. “Rinascente… e pure nel segno dei Verdenelli”  il virgolettato dell’abile ed elegante Maurizio Verdenelli, celebre penna del giornalismo marchigiano e omonimo della redattrice d’assalto Marina Verdenelli che si abbandona ad un romantico “Appassionanti”.

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E ancora “Dinamiche e dinamitiche” e “Corsare” le soluzioni senza se e senza ma adottate dalle irrefrenabili ed eclettiche giornaliste Erika Mariniello e Laura Boccanera (a cui vanno gli auguri di tutta la redazione per l’imminente maternità) a cui fa da eco la forbita doppietta lessicale del responsabile di Cm Tv Gabriele Censi (“popolare e propulsiva“). Si potrebbe andare avanti ancora per un po’ dato che la grande famiglia di Cm nata dal sogno di 4 ragazzi è oggi notevolmente allargata e composita. “Fantasmagoriche ed incalzanti” dice Monia Orazi, corrispondente dell’entroterra, “Necessarie ed appassionate” per la cronista Sara Santacchi, “Rampanti e sexy” secondo la critica Maria Stefania Gelsomini, “Incalzanti e vibranti” l’immaginifico duetto dell’esplosivo Marco Cencioni.

Anche il sindaco di Macerata Romano Carancini è passato per un saluto

Giancarlo Liuti con il sindaco di Macerata Romano Carancini, passato per un saluto

Insomma una lunga schiera di parole – nell’ambito non mancano – che compone un ritratto variopinto eppure omogeneo, completo ma in continua tensione verso il divenire, lucido eppure sfumato da una vena creativa sollecitata da una visione “stimolante ed interessante”, “attuale e lungimirante” per citare altri. Parole che vengono spontanee, suggerite dalle cifre eccezionali di un giornale primo in Italia per indice di visibilità (rapporto tra le visite uniche giornaliere che viaggiano verso le 70mila e i 320mila abitanti della provincia) e dalla passione di chi ogni minuto, ogni ora, ogni giorno di questi 7 anni ha tenuto a mente un obiettivo: continuare a raccontare la realtà in presa diretta nel rispetto del vero e con la persistente pretesa di stuzzicare la coscienza collettiva. Cronache Maceratesi è una grande famiglia cresciuta dal sogno di quattro ragazzi di cui oggi, chi scrive questo articolo, si sente onorato di far parte. Questa è la nostra storia, ancora tutta da raccontare grazie a chi come voi ogni giorno ci legge sapendo che nel nostro lavoro, c’è la passione, l’impegno e lo spirito autocritico di una squadra nata da un sogno, oggi divenuto concreta realtà. Sette anni sono solo l’inizio della grande famiglia di Cronache Maceratesi.

(In basso la slideshow, foto di Andrea Petinari)

 



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