“Strada Comune” cambia e rilancia:
«Nuova proposta da costruire con la città.
Il progetto di coalizione non è stato capito»
MACERATA - La lista civica ha formato un coordinamento di 10 persone per sostenere il lavoro in Consiglio del rieletto Alberto Cicarè: «Incalzeremo sui rifiuti con la Tari che continua ad aumentare. Irrisolte le questioni mattatoio e centro commerciale Simonetti». Il portavoce Andrea Tonnarelli sulla sconfitta del centrosinistra: «Mancato il rinnovamento del modo di fare politica»

Da sinistra: Letizia Carducci, Alberto Cicarè e Andrea Tonnarelli
di Luca Patrassi (Foto di Fabio Falcioni)
Nel centrosinistra, dopo le elezioni, c’è anche chi guarda oltre. Mentre l’ex candidato sindaco Gianluca Tittarelli non ha ancora fatto sapere se intende dimettersi da consigliere comunale o da presidente della società di volley (le due posizioni sono incompatibili visto che la società guidata da Tittarelli gestisce il palasport comunale), mentre il Pd maceratese attende Gianni Rivera per uscire dal pantano del 3-3 per la scelta del capogruppo (ma Rivera non arriverà come fu per il leggendario Italia-Germania 4-3) e rimane diviso tra Narciso Ricotta e Andrea Perticarari. Nel mentre accade questo, Strada Comune si fa carico di indicare una rotta possibile. Stamattina il rieletto consigliere comunale Alberto Cicarè e i due portavoce del gruppo Letizia Carducci e Andrea Tonnarelli sono stati i protagonisti di una conferenza stampa che si è svolta nella sala Castiglioni della biblioteca comunale Mozzi Borgetti.

L’obiettivo è quello di uno sguardo complessivo, un occhio rivolto alla città con un gruppo di lavoro in azione per avanzare proposte e l’altro in Consiglio con Cicarè per discutere le questioni di attualità, dai rifiuti al servizio idrico passando per i trasporti e le opere pubbliche.

«Apriamo una fase costituente per creare un gruppo in grado di affiancare il consigliere comunale – dice Tonnarelli -: la politica non deve essere una esperienza personale fine a se stessa ma il portare istanze nei centri decisionali che rappresentino quelle istanze dei cittadini. Ancora più importante sarà il lavoro da fare in città per la costruzione di un progetto che sia alternativo.

La sconfitta elettorale è stata decisa, è chiaro che il nostro progetto di coalizione non è stato capito e quindi c’è il bisogno di consolidare una nuova proposta politica, è mancato il rinnovamento del modo di fare politica. A Macerata c’è voglia di cambiamento, non siamo stati in grado di far cogliere il segnale di cambiamento. Strada Comune è l’unica lista civica radicata nel territorio, ha triplicato i voti rispetto a cinque anni fa, ed è aperta a chiunque si riconosca in un progetto nuovo».

Alberto Cicarè ha fatto una analisi del voto. Secondo il consigliere comunale «Parcaroli ha vinto perchè è mancata una proposta alternativa convincente. I problemi che Parcaroli lascia sul campo sono enormi e noi lo incalzeremo. I problemi reali sono stati mascherati dalle grandi opere come il sottopasso e le piscine». Cicarè si è poi concentrato sul primo step di Strada Comune in consiglio: «Inizieremo subito a chiedere chiarimento sui rifiuti con la Tari che aumenta del 9% l’anno, con la questione discarica che ha visto il sindaco assente quando c’erano i sopralluoghi. Il Cosmari è in evidente difficoltà finanziaria, il sistema di raccolta fa acqua da tutte le parti, la gestione del servizio idrico riparte da zero con incarichi in serie e costosi, l’anno prossimo la Regione metterà a gara le concessioni per il trasporto pubblico e questo si ripercuote su Apm che pure ha una situazione non rosea. Tra cinque giorni scade il termine per l’ultimazione dei lavori del Pnrr, ad agosto vanno tutti rendicontati. Poi ci sono questioni irrisolte come il nuovo centro commerciale Simonetti che era e resta improponibile e la gestione del mattatoio. Non è un bene essenziale, è un’attività che potrebbe essere svolta da un privato».

Detti dei nodi che Strada comune ritiene debbano essere sciolti, Letizia Carducci ha ricentrato il discorso su Strada comune: «intende rafforzare la struttura per essere di riferimento all’intera città. E’ stato formato un coordinamento di dieci persone che sosterranno il lavoro del nostro consigliere comunale. Accanto a questa presenza in Consiglio, la volontà del gruppo è quella di sviluppare un’azione costante ed aperta sugli aspetti di programma. Il nostro desiderio è creare gruppi di lavoro su tempi specifici creando a raccolta quanti hanno desiderio di costruire una città diversa per il futuro: i gruppi partiranno dall’analisi della situazione della città per arrivare nel volgere di qualche mese a proposte concrete che sfoceranno in Consiglio, proposte avanzate da cittadini che ne hanno desiderio e competenza. Queste dinamiche verranno comunicate a tutti con un piano di comunicazione, tavoli aperti ed accessibili per costruire la nostra città. Non contrasto assoluto ma partecipazione».
