Nullità dei matrimoni,
il vescovo diventa giudice

RIVOLUZIONE NELLA CHIESA - Pubblicati i due «motu proprio» papali che snelliscono le procedure: via la necessità della doppia sentenza, procedimenti rapidi sotto la responsabilità del pastore della diocesi, tribunali in ogni Chiesa locale. Francesco auspica cause gratuite
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Il vescovo Nazzareno Marconi

Il vescovo Nazzareno Marconi

Arriva la rivoluzione di papa Francesco nei processi di nullità delle nozze e la funzione di giudice sarà affidata al vescovo. I maceratesi e tutti i marchigiani fino ad oggi dovevano rivolgersi al tribunale ecclesiastico di Fermo, con un percorso lungo e costoso. Ora sarà il vescovo Marconi ad assumere la funzione di giudice per la competenza della diocesi di Macerata, Treia, Tolentino, Recanati e Cingoli. Mentre nel resto della provincia il vescovo Luigi Conti sarà giudice per l’arcidiocesi di Fermo (comprende diversi comuni maceratesi tra cui Civitanova), il vescovo Francesco Brugnano della diocesi di Camerino e il vescovo di Fabriano Giancarlo Vecerrica per la competenza su Matelica.  

Francesco Giovanni Brugnaro, vescovo di Camerino

Francesco Giovanni Brugnaro, vescovo di Camerino

«La gratuità delle procedure sia assicurata per quanto possibile, salva la giusta e dignitosa retribuzione degli operai dei tribunali. La gratuità sia curata dalle Conferenze episcopali». Lo stabilisce il Papa nella riforma del processo canonico di nullità, pubblicata oggi. «Il vescovo – dice ancora il Papa – non lasci completamente delegata agli uffici di curia la funzione giudiziaria in materia matrimoniale, sia nelle grandi che nelle piccole diocesi- chiede ancora il Papa nella riforma del processo canonico sulla nullità matrimoniale, pubblicata oggi – affinché sia formalmente tradotto in pratica l’insegnamento del Concilio»

La riforma del processo canonico prevede anche una sola sentenza in favore della nullità esecutiva delle nozze, ritenendo sufficiente la certezza morale raggiunta dal primo giudice a norma del diritto. Il Papa ha riformato il processo canonico per quanto riguarda le cause di dichiarazione di nullità del matrimonio, sia nel codice di diritto canonico che nel codice dei canoni delle Chiese orientali. Le due lettere “motu proprio” di papa Francesco si intitolano “Mitis Iudex Dominus Iesus”, quella riguardante il codice di diritto canonico, e “Mitis et misericors Iesus”, quella riguardante il codice dei canoni delle Chiese orientali, e trattano della riforma del processo canonico per le cause di dichiarazione di nullità del matrimonio.

 



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