Schianto mortale e fuga all’alba:
il 24enne condannato in abbreviato
TOLENTINO - Oggi si è svolta l'udienza davanti al Gup del tribunale di Macerata: 4 anni e 2 mesi per omicidio stradale e 8 mesi per omissione di soccorso, a Jurgen Shaba, di Urbisaglia. Vittima il 91enne Leonello Vitali

L’auto guidata da Leonello Vitali
di Alessandro Luzi
Schianto mortale tra le campagne: 24enne condannato a 4 anni e 2 mesi per omicidio stradale e fuga dopo l’incidente. Oggi si è svolto il processo con il rito abbreviato per Jurgen Shaba, residente a Urbisaglia. Il giovane è stato inoltre condannato a 8 mesi e 10 giorni per non aver prestato soccorso.
Lo schianto era avvenuto all’alba del 4 maggio 2025 in località Divina Pastora, a Tolentino. A perdere la vita Leonello Vitali, 91 anni, di Tolentino. Per quell’incidente oggi si è svolto il processo con rito abbreviato davanti al Gup Giovanni Manzoni del tribunale di Macerata. Per quei fatti erano finiti sotto accusa anche la mamma del 24enne, Rozeta Shaba, 49, per simulazione di reato e favoreggiamento personale e la sorella del 24enne, Ester Shaba, 19, per favoreggiamento personale. Per entrambe la posizione è stata stralciata e il procedimento proseguirà separatamente.

Leonello Vitali
Secondo la ricostruzione dell’accusa, sostenuta dal pm Enrico Riccioni, il 24enne aveva trascorso il sabato sera con un amico a Civitanova. Intorno alle 4,30 lo ha riaccompagnato a casa a bordo della sua Bmw.
Alle 5 l’incidente con la Fiat Panda guidata dall’anziano. Sempre secondo l’accusa il 24enne quella mattina era alla guida sotto effetto di cocaina e senza patente (oggi l’aggravante della guida sotto effetto di stupefacenti non è stata riconosciuta dal giudice e quella della guida senza patente è stata ritenuta equiparata al risarcimento fatto dall’assicurazione ai familiari di Vitali).
Sempre secondo l’accusa il 24enne viaggiava a 85 chilometri orari mentre, dice l’accusa, il limite in quel tratto era di 70. Inoltre, dice ancora l’accusa, il giovane non avrebbe regolato la velocità mentre percorreva una curva in discesa e avrebbe invaso totalmente la corsia opposta. Cosa che per l’accusa avrebbe provocato lo schianto con la Panda di Vitali che arrivava in direzione opposta.
Secondo l’accusa il giovane sarebbe scappato senza prestare soccorso all’anziano dopo l’incidente. La Bmw era rimasta in un campo ai lati della strada. Da lì sono scattate le ricerche del conducente da parte dei carabinieri del Nucleo radiomobile del Norm di Tolentino. Il giovane venne poi rintracciato dai carabinieri a Gualdo.
Shaba è assistito dall’avvocato Domenico Biasco. L’assicurazione ha risarcito i familiari della vittima, assistiti dall’avvocato Gianluca Aliscioni.

La Bmw coinvolta nell’incidente
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