Riorganizzazione del mercato del sabato,
Pantella non arretra: «Il riordino si farà»

CIVITANOVA - Gli ambulanti contrari hanno coinvolto un legale e minacciano ricorsi contro lo spostamento delle bancarelle. L'assessore: «La sicurezza non è negoziabile, le resistenze non fermeranno il percorso»

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mercato civitanova

Il mercato di Civitanova il sabato mattina

di Laura Boccanera

Riorganizzazione e spostamenti degli ambulanti del mercato del sabato, l’assessore al commercio Roberto Pantella tira dritto: «Le resistenze degli operatori e il rischio di controversie legali non possono fermare il percorso di riordino intrapreso, la sicurezza non è negoziabile».

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Dopo gli incontri con le categorie e il proposito di portare ordine all’interno della conformazione delle bancarelle di piazza XX Settembre nulla è ancora stato modificato. Questo perché gli ambulanti interessati dal provvedimento hanno coinvolto un legale per diffidare il Comune da attuare modifiche che vadano a mutare la posizione attuale acquisita negli anni.

Lo scorso febbraio, in uno dei primi interventi da neo assessore, Pantella aveva manifestato la volontà di mettere mano al mercato settimanale del sabato, una manifestazione commerciale che a Civitanova da sempre è il cuore del commercio cittadino e attira tantissima gente anche da fuori. Ma la presenza disordinata delle bancarelle all’interno della piazza deve essere ridefinita, almeno nelle intenzioni di Pantella che ha così avviato un confronto con le categorie.

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L’assessore Roberto Pantella

Confronto che però ad oggi non ha avuto una sintesi e l’assessore spinge sul suo obiettivo lasciando intendere che stavolta (anche Borroni e Caldaroni ex assessori al commercio hanno tentato modifiche rivelatesi però fallimentari) si spingerà sull’acceleratore: «Il mercato del sabato è un pezzo importante della storia e dell’economia di Civitanova – dice – ma negli anni si sono accumulate situazioni critiche che oggi non sono più sostenibili. Proprio per questo, non appena mi sono insediato come assessore al Commercio, ho voluto mettere subito mano a questo problema, ben consapevole che non si poteva più rimandare, avviando un percorso non agevole di riordino. Se oggi la situazione può apparire in una fase di stallo, e qualcuno potrebbe pensare che nel frattempo non sia stato fatto nulla, è solo perché alcuni ambulanti hanno scelto di intraprendere le vie legali che stanno purtroppo rallentando la procedura.

È giusto quindi fare un po’ di chiarezza e spiegare la situazione. Il mio obiettivo, e mio dovere, è semplicemente fare in modo che il mercato funzioni, con regole uguali per tutti e, soprattutto, si svolga in totale sicurezza. È ormai noto che la collocazione di alcuni posteggi, le cui concessioni sono state rilasciate molto tempo fa, deve essere ridefinita e che la dislocazione dei posteggi in piazza XX settembre deve essere razionalizzata. Come ho ribadito più volte, la sicurezza non è negoziabile. L’obiettivo non è penalizzare chi lavora e fa sacrifici, ma garantire passaggi liberi, vie di fuga e un mercato fruibile e sicuro per tutti. Le resistenze degli operatori e il rischio di controversie legali non possono fermare il percorso di riordino intrapreso.

Nel frattempo non siamo rimasti a guardare e i controlli sono diventati oramai una consuetudine. Grazie alla presenza costante e all’impegno degli agenti della Polizia Locale, oggi riusciamo a chiudere le operazioni di “spunta” (l’assegnazione dei posti liberi) già alle 8,45 del mattino. Un ottimo risultato che garantisce ordine fin dalle prime ore.

Il nostro obiettivo è mantenere stabilmente questo standard orario per una ragione precisa: permettere agli agenti della Polizia Locale, una volta terminata la spunta, di ritornare tra i banchi per monitorare l’area. Vogliamo evitare che qualcuno, pensando di farla franca, provi a sottrarsi ai controlli occupando abusivamente gli spazi in un secondo momento, a scapito di chi rispetta le regole. I controlli riguardano anche la regolarità delle merci. Capita spesso di riscontrare alcuni espositori che vendono materiale usato senza esporre il cartello (obbligatorio) o oggetti del proprio ingegno in totale violazione del regolamento di Polizia urbana. Rimettere in fila le cose, pur tra obiettive difficoltà, e far rispettare le regole, tra le quali quelle sugli ingombri e sulle merci, non è un atto di forza ma un dovere nei confronti della stragrande maggioranza degli ambulanti che lavorano onestamente e di tutti i cittadini che ogni sabato frequentano il nostro mercato».

Mercato del sabato, nuova conformazione: «La sicurezza non è negoziabile»


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