Carambola mortale in A14:
tre indagati, uno patteggia 8 mesi
CIVITANOVA - L'auto su cui viaggiava la 72enne Lorena Biavati era ferma sulla corsia centrale dopo un impatto con lo spartitraffico. Due vetture ci erano andate a sbattere. Oggi l'udienza davanti al gip per un 60enne, per gli altri si andrà all'udienza preliminare

L’incidente in A14
di Alessandro Luzi
Un’auto ferma sull’autostrada all’altezza di Civitanova, poi l’impatto con una prima vettura e poi con una seconda e una donna di 72 anni morta, Lorena Biavati, che risiedeva in provincia di Bologna. Tre le persone che sono state indagate per omicidio stradale, oggi uno di loro ha deciso di patteggiare 8 mesi in fase di indagini (la pena è sospesa), per gli altri posizioni stralciate. L’udienza per il 60enne Sauro Polenta si è svolta oggi davanti al gip Giovanni Manzoni del tribunale di Macerata. L’incidente è avvenuto il 13 dicembre 2024 all’altezza di Civitanova.

L’avvocato Olindo Dionisi
Quel pomeriggio la donna si trovava a bordo di una Fiat Qubo, al volante un 85enne, Gianni Wang, nato a Bologna, pure lui indagato per omicidio stradale e che rimase ferito nell’incidente (ha riportato una prognosi di 60 giorni). Lorena Biavati era seduta dietro. Secondo la ricostruzione dell’accusa, i due stavano percorrendo l’A14 in direzione sud quando l’auto ha urtato contro lo spartitraffico in cemento alla sinistra della carreggiata. Un impatto che ha danneggiato gli pneumatici del lato sinistro. Così, prosegue l’accusa, il conducente avrebbe deciso di fermare l’auto sulla corsia centrale (la seconda corsia) pur avendo la possibilità di accostarla sulla corsia d’emergenza o nella piazzola di sosta.
Dopo essere sceso dall’auto senza indossare il giubbotto rifrangente, dice sempre l’accusa, l’85enne non avrebbe segnalato agli altri veicoli il pericolo causato dall’auto ferma. Dopo qualche secondo l’uomo sarebbe risalito in auto.
Passati circa due minuti e venti secondi, è transitato il 60enne Polenta alla guida di una Fiat Panda. Per l’accusa, il conducente, nonostante avesse già terminato la manovra di sorpasso, non sarebbe rientrato sulla prima corsia di destra e, nonostante l’ampia visuale libera di fronte a sè, non avrebbe visto la Fiat Qubo ferma, andandola a tamponare violentemente. Un impatto che avrebbe spinto in avanti l’auto per poi roteare verso la terza corsia. Lì intanto stava arrivando la Opel Combo con alla guida un 52enne residente a Trecastelli, Daniele Carloni, terzo indagato in questa vicenda.
Il 52enne stava viaggiando sulla terza corsia pur non dovendo fare alcun sorpasso, dice l’accusa. Inoltre, sempre per l’accusa l’uomo si sarebbe spostato dalla seconda alla terza corsia senza segnalare la manovra e senza adeguare la velocità alla situazione di pericolo. Così facendo, prosegue sempre l’accusa, il 52enne non sarebbe riuscito ad evitare l’impatto con la Fiat Qubo mentre stava ruotando in seguito all’urto con l’auto di Polenta. La donna era morta durante il trasporto in ospedale.
Nel corso delle indagini l’avvocato del 60enne, il legale Olindo Dionisi, e il pm Rosanna Buccini si sono accordati sul patteggiamento a 8 mesi: oggi si è svolta l’udienza davanti al Gip. Le contestazioni per il 60enne, residente a Jesi, sono di omicidio stradale e lesioni personali stradali (per le ferite riportate da Wang). È stata invece stralciata la posizione dell’85enne che guidava l’auto su cui viaggiava la vittima, e del 52enne (che pure deve rispondere oltre che di omicidio stradale di lesioni stradali per le ferite riportate da Wang). Per loro si proseguirà con l’udienza preliminare. Entrambi sono accusati di omicidio stradale. L’85enne e il 52enne sono difesi dagli avvocati Serena De Bellis, Massimo Leone e Sara Brisigotti.