Castello di Brunforte,
comitato e opposizione:
“Finalmente qualcuno ci ascolta”

LORO PICENO - Soddisfazione di quanti si sono battuti per impedire la vendita del monastero. Il presidente Carducci: "Tutti i consiglieri regionali hanno mostrato rispetto e condivisione delle nostre idee". Paoloni di Insieme Possiamo "Ora il sindaco dovrebbe dimettersi per la cattiva gestione della situazione"

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Il castello Brunforte a Loro Piceno

Il castello Brunforte a Loro Piceno

di Marco Cencioni

La decisione della giunta regionale che, ieri, ha votato all’unanimità l’inalienabilità del castello Brunforte di Loro Piceno (leggi l’articolo) è stata accolta con grande soddisfazione da tutti quelli che, da sempre, si sono battuti per la salvaguardia del simbolo del paese.
«Abbiamo veramente capito che è una questione di sensibilità storica e culturale ma, soprattutto, di rispetto dell’identità dei loresi – afferma il presidente del comitato di tutela del castello di Brunforte, Claudio Carducci – Non si tratta solo di quattro mura ma è molto di più, è l’elemento identificativo della nostra comunità. Abbiamo visto con enorme soddisfazione che tutti i consiglieri regionali, senza distinzione politica, hanno mostrato rispetto e condivisione delle nostre idee, la sensibilità non si compra – sottolinea – C’è da dire che abbiamo preso atto di un ulteriore nuovo parere negativo espresso dalla struttura tecnico regionale competente che ha valutato inalienabile, allo stato attuale, il castello. Il comitato che rappresento non ha nulla da eccepire rispetto le legittime aspirazioni del privato, che sta cercando di acquistare un bene che è in vendita, però la pensiamo in maniera completamente diversa riguardo le possibilità che il castello possa offrire. Noi speriamo che sia il fulcro dello sviluppo sociale e culturale del paese nei prossimi anni e che questo debba essere deciso in primo luogo dai cittadini stessi, questione che prescinde dalle fazioni politiche. I Consiglieri regionali, inoltre, volevano proporre di estendere più a lungo questo concetto di inalienabilità, impegnandosi per andare oltre (“l’inalienabilità del castello di Brunforte sancita almeno fino al 18 novembre 2018, termine dopo il quale la Regione Marche potrà rinnovare tacitamente la convenzione stipulata il 18 novembre 2008 tra il monastero delle Domenicane di Loro Piceno e la Regione Marche o adottare diverse disposizione”, ndr), dimostrandosi sensibili a proseguire con questa impostazione culturale».

paoloni robertino

Il capogruppo di “Insieme Possiamo” Robertino Paoloni

«Questa decisione presa ha un risvolto tecnico e uno politico – precisa il capogruppo di “Insieme Possiamo”, Robertino Paoloni – Per il primo, è stato detto che non è possibile alienare il castello in quanto c’è una convenzione di fruibilità pubblica di alcune parti del Monastero che ha permesso di attingere a finanziamenti pubblici. Per quanto riguarda il secondo, invece, la questione è prettamente politica. C’è stato un voto unanime di tutte le forze in Regione. C’era anche una delegazione di cittadini loresi presenti all’assemblea, ascoltati anche se non potevano parlare – sottolinea l’esponente della minoranza – E qui è avvenuta una cosa molto particolare. L’attuale amministrazione di Loro Piceno, in un consiglio comunale aperto, non ha voluto ascoltare i cittadini che chiedevano di rivedere la convenzione. Proprio il sottoscritto si era fatto portavoce di una mozione di rinvio. In Regione i cittadini, invece, sono stati ascoltati. La domanda è questa: è il caso che il sindaco si dimetta, visto che avrebbe dovuto ascoltare i loresi e non li ha ascoltati, visto che è stata eletta dai suoi cittadini e che dovrebbe rappresentare il volere del popolo tutto, quello che l’ha votata e quello che non l’ha fatto? – domanda Paoloni – Secondo me anche tutti i colleghi consiglieri di maggioranza dovrebbero chiedere scusa per l’atteggiamento che hanno tenuto in merito all’approvazione della convenzione durante il consiglio comunale aperto. Tutta questa vicenda – conclude – non è stata gestita bene: né per il bene dei futuri proprietari né per il bene del paese».

Rocco Tirabasso, capogruppo di "Progetto per Loro Piceno"

Rocco Tirabasso, capogruppo di “Progetto per Loro Piceno”

 

«Ci riteniamo soddisfatti per la decisione della Giunta, anche se non avevamo detto un no secco alla vendita del castello – dichiara Rocco Tirabasso, capogruppo di “Progetto per Loro Piceno” – Eravamo critici in merito alla convenzione che l’amministrazione aveva presentato nel corso del consiglio aperto e che presentava numerose lacune. Speravamo che si potesse trovare una soluzione condivisa fra maggioranza e minoranza ma questo ci è stato negato dalla stessa maggioranza. Al momento ci rimettiamo alla volontà della Giunta, restando comunque aperti ad un confronto per trovare soluzioni alternative».

 

 

 

 


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