Finge di regalargli un orologio d’oro
poi cerca di spillargli 50 euro
Tentata truffa al Cuore Adriatico
CIVITANOVA - Un uomo di 62 anni è stato avvicinato da una persona più giovane di lui a bordo di un'auto. Con la scusa che era il figlio di un collega di lavoro (cosa non vera) gli ha dato prima il finto gioiello chiedendogli poi i soldi per fare benzina
di Laura Boccanera
“Ciao non mi riconosci? Sono il figlio del tuo collega di lavoro”. E invece è un truffatore pronto a spillare denaro al malcapitato di turno. Stavolta però gli è andata male perché la vittima non è caduta nell’inganno e l’ha messo in fuga scoprendo il fine. Approccio amichevole, sui 35 anni, a bordo di una vettura di colore chiaro, italiano, ma accento da fuori. Questo l’identikit di un giovane che ieri pomeriggio ha cercato di agganciare un uomo si 62 anni nel parcheggio dell’Iper al Cuore Adriatico. L’uomo, a bordo di un’utilitaria, si è affacciato dal finestrino e con fare amichevole si è finto il figlio di un collega di lavoro. A nulla è valso al 62enne affermare che proprio non lo riconosceva, l’uomo ha insistito con la recita e poi ha millantato di essere il titolare della gioielleria presente all’interno del centro commerciale e che per i clienti più importanti c’era una promozione che dava in omaggio un orologio d’oro. L’uomo ne ha regalato uno (una vistosa patacca in plastica) alla sua vittima che lo ha preso e resosi conto di essere beffato è stato al gioco e ha portato avanti la pantomima fingendo di riconoscere il suo interlocutore. E’ a quel punto che il furfante credendo di aver conquistato la fiducia dell’uomo ha provato a chiedere 50 euro per fare benzina spiegandogli che una volta nel centro commerciale avrebbe ritirato il denaro nel punto vendita. La vittima però si rifiuta. Ha detto di avere solo 10 euro, al che il 35enne ha tentato il tutto per tutto pronto ad accettare anche solo quella banconota. La reazione del civitanovese ha messo in fuga il truffatore. “Più che tuo padre conosco tua madre – gli ha detto – sei quel gran figlio di p.”. L’imbroglione è scappato via.

Cerchiamo di vaccinarci contro le truffe e di informare i più anziani, invitandoli ad essere diffidenti verso gli sconosciuti.